Festival di Cannes. Tutti i film vincitori della Queer Palm dal 2010 ad oggi

Tra questi anche “Pride”, "Girl", “Laurence Anyways” e tanti altri. Quanti e quali conoscete?

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5 min. di lettura

Fondato nel 2010 dal giornalista francese Franck Finance-Madureira, il Queer Palm è un premio cinematografico indipendente assegnato ai lungometraggi e cortometraggi a tematica LGBT+ durante il Festival di Cannes. I film LGBT+ in concorso partecipano nelle quattro sezioni principali del Festival: Sélection officielle, Un Certain Regard, La Semaine de la Critique, La Quinzaine des réalisateurs.

Insieme ai Teddy Awards de La Berlinale e ai “Queer Lion” de La Mostra di Venezia, il Queer Palm rappresenta il più importante premio cinematografico internazionale dedicato specificatamente al cinema LGBTQ.

Tra i film LGBT in concorso nel 2021 troviamo “La Fracture” di Catherine Corsini nel cui cast figura Valeria Bruni Tedeschi. La regista è già stata vincitrice di premi del cinema gay lesbico e queer come quello per “La belle saison” al Torino Gay e Lesbian Film Festival 2016.

Scopriamo quali sono invece i film vincitori dal 2010 al 2019 (nel 2020 il Festival di Cannes non si è svolto a causa della pandemia da Covid 19).

“Kaboom” di Greg Araki – 2010



“Kaboom” è un film del 2010 del regista Gregg Araki. Il titolo è un’onomatopea e fa riferimento il suono di un’esplosione. Presentato fuori concorso alla 63esima edizione del Festival di Cannes, “Kaboom” ha vinto il Queer Palm per il miglior film a tematica LGBT del Festival.

Il film racconta le vicende di Smith, un ragazzo di 19 anni questioning, ovvero il cui orientamento sessuale non è ancora ben chiaro. Smith va a vivere con Thor e Stella e scopre di essere fortemente attratto dal suo coinquilino etero.  Alcuni sogni ricorrenti lo mettono ancora di più in confusione.

“Skoonheid”/“Beauty” di Oliver Hermanus – 2011



Il film di Oliver Hermanus affronta il tema dell’omofobia, del razzismo e dell’omosessualità repressa in Sudafrica.

“Beauty” (titolo originale “Skoonheid”) ha come protagonista François, un cinquantenne afrikaner che si innamora del giovane Christian. François dovrà combattere, soprattutto, contro la propria omosessualità repressa, che non lo rende felice. Riuscirà mai ad accettarsi e a vivere pienamente le sue emozioni? Niente spoiler. Lo scoprirai vedendo il film, che si è aggiudicato la Queer Palm nel 2011 al Festival di Cannes.

“Laurence Anyways” di Xavier Dolan – 2012



“Laurence Anyways e il desiderio di una donna… (Laurence Anyways)” è un film del 2012 diretto da Xavier Dolan. Il film è stato presentato al festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e ha conquistato ben due premi: Suzanne Clément ha vinto come migliore attrice e il regista ha vinto il Queer Palm.

Il film racconta il coming out e il percorso di transizione di una donna transgender: un tema non facile, ma che il regista e lə protagonistə hanno affrontato egregiamente. Questo film è decisamente uno dei migliori della produzione di Xavier Dolan.

“Stranger by the lake” – “Lo sconosciuto del lago” di Alain Guiraudie – 2013



Scritto e diretto da Alain Guiraudie e presentato nella sezione Un certain Regard del Festival di Cannes, “Lo sconosciuto del lago” ha vinto il Queer Palm nel 2013 durante la 66esima edizione della mostra cinematografica francese.

Il film è un thriller ambientato sulle sponde di un lago molto noto tra gli omosessuali, un luogo di battuage dove è avvenuto un omicidio, che vede come vittima uno degli abituali frequentatori.

Il film, seppur sia stato al centro di controversie per scene di sesso esplicite e la visione di nudi integrali, è riuscito ad ottenere il premio più ambito per le produzioni LGBT+.

Nel 2014, l’attore Pierre Deladonchamps, che interpreta Franck, ha vinto il premio César come “miglior promessa maschile”. Il premio César è il riconoscimento cinematografico assegnato ogni anno dal 1976 dall’Académie des arts et techniques du cinéma ai migliori film e ai professionisti del cinema francese.

“Pride” di Matthew Warchus – 2014



Tra i migliori film lungometraggi a tematica LGBTQ, che abbiamo inserito spesso nelle nostre classifiche, c’è “Pride”, un film del 2014 diretto da Matthew Warchus che, tra i tanti premi, ha vinto anche il Queer Palm.

Il film è ambientato a Londra nel 1984 e racconta le lotte di un gruppo LGBT+ a favore dei minatori vessati dalle scelte politiche di Margaret Thatcher. Un film di successo che tratta molti altri temi, tra cui il coming out, l’omofobia e l’esplosione dell’AIDS durante i primi anni Ottanta.

“Carol” di Todd Haynes – 2015



Basato sul romanzo d’amore del 1952 The Price of Salt (conosciuto anche come Carol) di Patricia Highsmith, il film diretto da Todd Haynes vede come protagoniste due grandi attrici, come Cate Blanchett e Sarah Paulson.

Il lungometraggio racconta la storia di una giovane aspirante fotografa, Therese Belivet, e il suo rapporto d’amore con Carol Aird, una donna alle prese con un difficile divorzio.

Il regista del film ha vinto il Queer Palm al Festival di Cannes, mentre l’attrice Rooney Mara, che interpreta Therese, ha vinto il premio per la miglior interpretazione femminile.

“The Lives of Thérèse” di Sébastien Lifshitz – 2016



Presentato alla 69ª edizione del Festival di Cannes, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs e vincitore delvQueer Palm, “Les vies de Thérèse” è un documentario del 2016 diretto da Sébastien Lifshitz che racconta la storia di Thérése Clerc, una delle più importanti figure delle lotte femministe e per i diritti LGBTQ+.

“BPM (Beats per Minute)” / “120 battiti al minuto” di Robin Campillo – 2017



“120 battiti al minuto”, scritto e diretto da Robin Campillo, è un film del 2017 che ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Tra questi il Queer Palm al Festival di Cannes, il premio come miglior film in lingua straniera ai New York Film Critics Circle Awards e il Premio César come miglior film.

Oltre a raccontare le lotte degli attivisti di Act-Up Paris durante la pandemia di AIDS dei primi anni Novanta, il film “120 battiti al minuto” è anche una storia d’amore intensa tra i protagonisti Nathan e Sean.

Il titolo del film fa riferimento ai 120 battiti al minuto della musica pop dei primi anni novanta.

“Girl” di Lukas Dhont – 2018



“Girl” di Lukas Dhont, un film belga presentato in concorso nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes nel 2018 , ha come soggetto principale il desiderio di una ragazza transgender MtF di diventare una stella del balletto classico. Il percorso di transizione è irto di ostacoli, tra la transfobia delle proprie compagne e l’impazienza tipica dell’età adolescenziale della protagonista.

Il film ha ottenuto numerosi premi, tra cui il Queer Palm, il premio del pubblico per il miglior film europeo al Festival internazionale del Cinema di San Sebastian, il premio Magritte per il miglior film fiammingo ed è stato candidato ai Golden Globe e agli Oscar nel 2019 come miglior film straniero.

“Portrait of a Lady on Fire” – “Ritratto della giovane in fiamme” di Céline Sciamma – 2019



Film di genere drammatico-storico, “Il ritratto della giovane in fiamme” di Céline Sciamma è ambientato nel 1770 e racconta la storia d’amore tra una pittrice di talento ed una ragazza appena uscita dal convento per andare in sposa all’uomo a lei destinato. Una storia d’amore appassionata che si è aggiudicata l’apprezzamento da parte della giuria del Festival di Cannes, la quale ha consegnato alla regista il Queer Palm e il Prix du scénario, il premio assegnato alla miglior sceneggiatura dei film presentati in concorso nella selezione ufficiale.

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