Metti un gay-for-pay in un reality etero

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Dustin è stato un gay-for-pay per molto tempo. Finita quell'esperienza, è stato ammesso nel casto di un reality di Mtv dov'è andato tutto bene fino a quando gli...

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Per dodici edizioni il pubblico gay del Grande Fratello ha sperato di essere rappresentato da un gay dichiarato, che magari svecchiasse i classici stereotipi, o magari da un concorrente etero in grado di sdoganare in maniera positiva la sessualità gay, ma non c’è stato niente da fare. D’altra parte, nell’Italia del bunga bunga e del disconoscimento dei diritti gay, promuovere un’immagine vincente dell’omosessualità maschile, o magari un’idea serena dei rapporti omosessuali, non è ancora possibile. Men che meno sarebbe possibile presentare il sesso gay come una possibilità anche per chi si professa etero convinto, e men che meno come qualcosa di cui si può discutere apertamente. Invece tutto questo è successo nell’ultima edizione di "Real World", il reality di MTV Usa che da poco ha concluso la sua venticinquesima edizione.

Questo reality seleziona otto persone, di età compresa fra i 19 e i 25 anni, con esperienze di vita molto diverse e che non si sono mai viste prima, e le fa coabitare per quattro mesi seguendo lo sviluppo dei loro rapporti interpersonali. Non ci sono eliminazioni e i concorrenti non sono vincolati a restare sempre nell’appartamento o a superare prove, in compenso possono usufruire di un confessionale e vengono seguiti dai cameraman giorno e notte. Fin dalle prime edizioni sono stati inseriti concorrenti gay, fra cui vale la pena di menzionare almeno Pedro Zamora, un giovane attivista gay sieropositivo che nel 1994 scelse di mettere in piazza la sua storia proprio per rompere il muro dei pregiudizi e dell’ignoranza. Uno degli scopi dichiarati del programma, infatti, è proprio quello di mettere a confronto tante esperienze diverse, per stimolare il confronto sui temi più disparati.

Anche per questo all’ultima edizione ha partecipato Dustin Zito, un simpatico ventiquattrenne che per diverso tempo è stato un apprezzato gay-for-pay (gay a pagamento) per il sito fratmen.tv. Per chi non lo sapesse fratmen.tv è uno dei più quotati gay porn reality del web. In ogni stagione mette assieme una decina di ragazzi davvero carini, perlopiù etero del tipo sportivo e disinvolto, disposti ad esibirsi da soli, in coppia o in gruppo per il pubblico degli abbonati, con cui possono anche interagire via chat. Ovviamente il sito propone anche delle situazioni particolarmente intriganti e dei giochi a sfondo sessuale, che dai simpatici ragazzi di fratpad.tv vengono vissuti in maniera estramamente allegra e naturale. Probabilmente il successo del sito sta proprio nel realizzare la classica fantasia dell’etero irresistibile per cui non è un problema giocare a fare il gay. Sia come sia Dustin Zito aveva iniziato a partecipare a fratpad.tv quando aveva 19 anni, ed era rimasto nel cast per lungo tempo con il nome di Spencer, ma di tutto questo non aveva detto nulla agli altri compagni di Real World e men che meno ad Heather, la concorrente con cui aveva finito per fidanzarsi.

Purtroppo per lui, poichè i concorrenti di Real World non vivono isolati dal resto del mondo, il suo passato non ha tardato a divenire di pubblico dominio, divenendo un tormentone della stagione e rimettendo in discussione tutti i suoi rapporti con i partecipanti. Heather lo ha lasciato disgustata, mentre buona parte del cast iniziato a prendere le distanze fino alla fine della stagione, quando lui e Heather si sono riavvicinati. Da parte sua Dustin, che non ha mai rinnegato la sua esperienza su fratpad.tv e non ne ha mai parlato in termini dispregiativi, si è detto stupito e amareggiato dal fatto che aver avuto esperienze omosessuali in passato possa influire così tanto nei rapporti col prossimo. Oltretutto, nel suo caso, lavorare a fratpad.tv gli era anche servito per pagarsi gli studi e lo ha sempre considerato un’occupazione più onesta e pulita di tante altre. Ad ogni modo il suo caso ha offerto numerosissimi spunti di riflessione, sulla sessualità e sui pregiudizi omofobi, ma soprattutto sul fatto che vivere esperienze gay è ancora visto come un tabù da buona parte del mondo etero. Tutti argomenti molto interessanti, «veri» e al passo coi tempi, che sicuramente nei reality italiani – che di reale hanno sempre meno – non troveranno posto tanto presto. Purtroppo.

di Valeriano Elfodiluce

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