ROSARIO: SCIOCCATO PER LUXURIA

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Rosario Rannisi, vincitore de "La Fattoria", è entrato nel gayo mondo dello spettacolo. Eppure giudica eccessivi ed inopportuni PaCS e adozioni. Vladimir Luxuria? Scioccato dalla sua elezione.

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Al telefono, più che in tv, il vincitore della ‘Fattoria’, Rosario Rannisi, tradisce il suo marcato accento siciliano. Le sue origini non influenzano, però, solo il suo modo di parlare, ma anche le sue idee su famiglia, donne, religione, PaCS ed adozioni per le coppie di fatto. Rosario, che in poco più di tre mesi ha partecipato a ben due reality, il “GF6” e “La Fattoria”, ci tiene a ribadire il suo attaccamento quasi morboso ai valori della famiglia, la religione. Chiusra verso PaCs e adozioni ma, ci tiene a sottolineare, non verso il mondo omosessuale che conosce e frequenta. Incontriamo Rosario all’indomani della finale di Berlino.
Immagino che avrai visto la partita.

L’ho vista con la mia fidanzata e i miei amici a Fara Gera Dadda, un paesino nel bergamasco, dopo la vittoria siamo andati di corsa a festeggiare prima in paese e poi siamo tornati a Milano. C’era davvero un delirio ed un atmosfera di festa contagiosa. Io,poi, ho un motivo in più per festeggiare visto che il Catania è stato promosso in serie A.
Cosa vuol dire partecipare a due reality in così breve tempo ed addirittura vincerne uno?
Significa che è il mio anno fortunato! Significa fare un esperienza che in pochissimi fanno e, solo chi la vive riesce a comprendere le emozioni indescrivibili e difficilmente spiegabili che si provano. Il “GF6” e soprattutto “La Fattoria” mi hanno regalato una notorietà insperata.
Eppure sei entrato a “La Fattoria” per ultimo e nonostante questo hai vinto. Non senti di aver un pò “rubato” la vittoria ai tuoi compagni? Loro hanno vissuto il reality sin dal primo giorno.
Loro dovrebbero sentirsi in colpa e non io. Quando sono arrivato in Marocco non mi hanno accolto per niente bene, bastava che si sforzassero un po’ per non trattarmi con ostilità. Pensavano che non potessi in nessun modo stravolgere le carte in tavola, mi hanno sottovalutato mentre io sono entrato in punta di piedi. Sono andato lì, ho sgobbato ed il fatto che abbia vinto non è certo dipeso da me. Come si dice, il pubblico è sovrano e mi ha capito e premiato penalizzando i miei compagni che si sono mostrati freddi ed ostili.
Alessia Marcuzzi o Barbara D’Urso?

La D’Urso l’ho conosciuta poco, l’ho vista solo la sera della finale e al galà de “La Fattoria”, anche se devo dire che quel suo scherzare con le erre del mio cognome, raddoppiandole, alla fine mi ha portato molta fortuna. Alessia ho avuto modo di conoscerla meglio e devo dire che è davvera una persona eccezionale e alla mano. Voto ottimo per entrambe, veramente due persone simpaticissime.
Come ha preso la tua repentina popolarità la tua raggazza attuale?
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Come ha preso la tua repentina popolarità la tua raggazza attuale?
Certo non è facile saper gestire il passaggio dalla normalità a questa bufera per me stupenda, e non è facile soprattutto per la mia ragazza. Centinaia di donne che ti assaltano e ti travolgono e che ti vogliono baciare e toccare non è cosa che facilmente la propria fidanzata può mandar giù. Io cerco, però, di non farle sentire il peso di questa situazione coinvolgendola più che posso nelle mie serate di lavoro. E poi sono cosciente del valore della persona che ho accanto, una storia che dura ormai da 2 anni e che non rovinerei per una stupidaggine, per una avventura di una notte.
Si direbbe che tu sia proprio un ragazzo d’altri tempi, un vero uomo del sud dai valori saldi.
Mi hanno detto anche del bigotto perché con questi miei discorsi sui valori li ho veramente “spaccati”!

Sei entrato a far parte della scuderia di Lele Mora (noto agente di personaggi famosi ndr). Certo su di lui e sul suo “harem”, i vari Costantino e Daniele, si è detto di tutto e di più e quasi mai in chiave positiva. Il casto e puro Rannisi come si integra in questa realtà?
Lele è una bravissima persona. A livello professionale è il numero uno e sa come piazzare i suoi artisti. Tutto quello che io leggo l’ho riscontrato poco.
Poco vuol dire che in parte ciò che si racconta di festini e party trasgressivi è vero?
Io ho partecipato a delle feste, come nelle ultime due settimane in cui si è svolto in Sardegna il Lele Event’s, ma personalmente non ho visto nulla di così scioccante rispetto a quello che si sente dire; semplici feste, le stesse che si organizzano in disco con amici e conoscenti e a cui tutti possono partecipare.
Niente massaggi, nessuna situazioni equivoca?
Ti ripeto, io non ho visto nulla di tutto ciò e poi io frequento poco le feste. Il nostro rapporto è soprattutto professionale.
E per una “famiglia” allargata che ti ha accolto, quella di Lele Mora, un’altra famiglia, la tua, soffrirà la tua mancanza con tutti questi nuovi impegni?
In effetti loro risentono molto della mia mancanza, ne risento molto anche io. Prima di entrare nella casa del GF vivevo con loro in Sicilia. Per i miei è dura, soffrono un po’ ma alla fine sono felicissimi di questa mia avventura.
Niente raccomandazioni per entrare nella casa del Grande Fratello?
No, bisogna sfatare anche questo mito della raccomandazione che serve per essere scelto. Io non conoscevo proprio nessuno ma gli autori mi hanno voluto dentro la casa perché gli sono piaciuto.
Parlaci di cosa pensi della questione PaCs, sei favorevole o contrario alla loro approvazione?

Io sono, sempre per quel benedetto sistemi di valori per cui rischierò di essere considerato un bigotto, dell’idea che non bisogna forzare la mano su questo tema delicatissimo che va a toccare la sfera della famiglia. Io non faccio discriminazioni ed anzi ho molti amici gay, ma chiedere parità di diritti tra una famiglia e due persone che scelgono di convivere mi sembra eccessivo ed inopportuno. Soprattutto in un paese come l’Italia, dove non mi sembra che manchino i diritti, certe richieste mi sembrano un po’ esagerate.
La Spagna di Zapatero non ha nulla da invidiare all’Italia sul piano dei diritti civili anzi può insegnarci qualcosa. Lì i PaCs li hanno approvati da tempo…
Si ma bisogna valutare una serie di questioni politiche, culturali e storiche di un paese. L’Italia su ceri argomenti è indietro anni, è bigotta, un po’ come me. Credo ci vorranno anni per poter approvare i PaCS nel nostro paese. Per ora una buona soluzione, almeno per le coppie di fatto etero, potrebbe essere quella di sposarsi in comune. E poi in Italia c’è il Papa, questo complica le cose.
Quindi ammetti che il Vaticano influenzi in qualche modo le scelte della nostra classe dirigente?
Beh, sarebbe impensabile il contrario.
Di adozioni quindi non se ne parla nemmeno, giusto?
Ci ho pensato un sacco di volte, ho immaginato come potrebbe essere un adozioni di un bambino da parte di due genitori dello stesso sesso. Ripeto, io conosco ed ho molti amici gay, so che sono delle persone dalla sensibilità spiccata, persone eccezionali. Non ti dico di essere contrario, ma permettimi di dire che sono “dubbioso”. I gay possono essere le persone più affettuose del mondo, ma non credo che questa società sia pronta ad affrontare un certo tipo di discorso, e soprattutto credo che un bambino adottato da due papà o due mamme si troverebbe ad affrontare pregiudizi e cattiverie.

Però tra un po’ di tempo le cose potrebbero cambiare; il fatto stesso che oggi al parlamento siede un transgender, Vladimir Luxuria, è segno che i tempi stanno cambiando anche in Italia. Hai seguito la campagna elettorale di Luxuria?
Purtroppo non ho avuto modo di seguirla perché in quei mesi ero in Marocco. La sua elezione mi ha scioccato, credo che sia troppo trasgressivo e, sinceramente lo vedo poco in un ambiente parlamentare.
Ma il nostro neo-parlamentare a Montecitorio si è distinto per classe e stile…
Forse il mio giudizio si basa sulla vecchia immagine di Vladimir Luxuria. Ti ripeto, io non l’ho seguito in questo ultimo periodo, ma mi sono ripromesso di farlo visto che i miei amici mi hanno detto che è una persona straordinariamente intelligente. Spero che la sua elezioni possa servire ad allargare un po’ gli orizzonti, magari anche i miei.
Se l’elezione di un “eccessivo” Vladimir Luxuria ti ha scioccato, l’outing di un insospettabile Cecchi Paone ti avrà letteralmente sconvolto?
Non me l’ aspettavo. Credo che nessuno se l’aspettase; Cecchi Paone te lo immagini tutto impettito a condurre la Macchina del Tempo. Sono,comunque, felice per lui. Mi sembra giusto che si sia dichiarato se ha capito che quella era la sua strada. E poi mi sembra una persona che vive la sua sessualità in modo sobrio e sereno e ben venga se lotta per i suoi diritti e per quelli di tutta la comunità omosessuale. Le battaglie per ottenere i propri diritti sono sacrosanti, ciò che non tollero è l’ostentazione e le esagerazioni.
Sei un bel ragazzo è innegabile. Ricevere avance da parte di un uomo ti dà fastidio?
Dipende dalla persona. Io non ho nessun tipo di problemi, ma se le avance sono troppo esagerate allora sì mi infastidisco. Mi piace chi vive la propria sessualità serenamente e senza bisogno di inutili ostentazioni. Ad un corteggiamento tranquillo si può sempre rispondere che la cosa non interessa.
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di Michele Sabia

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