Unioni civili: nessun accordo tra Renzi ed Alfano. Il PD tiene duro

DIRETTA DI GAY.IT La Commissione Giustizia incardina il ddl: già il 14 ottobre in Aula

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9 min. di lettura

Oggi è stata una giornata decisiva per capire le sorti del ddl Cirinnà sulle unioni civili. Mentre il nuovo testo tornava in Commissione ed i senatori ‘malpancisti’ del Partito Democratico dovevano formalizzare il loro emendamento per sostituire la stepchild adoption con un affido rinforzato, come aveva detto sabato a Gay.it una di loro, la senatrice Di Giorgi, il premier Mattero Renzi ha il leader di NCD, Angelino Alfano, per capire i margini di collaborazione con l’alleato di governo che, invece, punta ad un rinvio del provvedimento legislativo.
Nulla di fatto dall’incontro, come si può dedurre dalla nostra diretta di oggi lunedì 12 che segue, con dichiarazioni molto dure di Alfano e successivamente di Sacconi contro il ddl Cirinnà e soprattutto contro la norma che prevede la cosiddetta “stepchild adoption”.
Alle 20 si è quindi tenuta la commissione Giustizia del Senato, dove tutti i provvedimenti sulle unioni civili sono stati accorpati: sarà l’aula che, probabilmente già mercoledì mattina, deciderà il testo sul quale avviare la discussione, incardinando il provvedimento. Fonti parlamentari, sentite da Gay.it confermano infatti che l’intenzione del Capogruppo del PD in Senato Zanda è quella di portare il provvedimento in aula mercoledì mattina: a deciderlo però sarà la Commissione dei Capigruppo convocata domani pomeriggio.

ORE 21.05 – DDL INCARDINATO IN COMMISSIONE, DOPODOMANI IN AULA

Ne da notizia la Senatrice Rosanna Filippin dal suo twitter:


I testi dei vari ddl sulle unioni civili sono quindi stati accorpati ed arriveranno quindi in Aula, salvo ripensamenti, mercoledì mattina: sarà la plenaria del Senato, quindi, a scegliere su quale testo avviare la discussione, presumibilmente l’ultimo presentato dalla Senatrice Cirinnà.
Da indiscrezioni raccolte da Gay.it, si apprende che domani ci sarà l’Ufficio di Presidenza del Gruppo dei Senatori del Partito Democratico, nel quale lo stesso Zanda riferirà sull’esito negativo dell’incontro del Premier con Angelino Alfano e proporrà di avviare, l’indomani mattina la discussione e il relativo incardinamento del ddl. A quel punto, nel tardo pomeriggio, la conferenza dei capigruppo dovrà decidere in tal senso, pare con l’ok del PD, dei 5 Stelle e di SEL.
A ruota il Senatore Sergio Lo Giudice:

ORE 21.05- SONDAGGIO SU LIBERO

Libero Quotidiano lancia un sondaggio : “NCDUnioni civili e adozioni alle coppie gay: voi cosa pensate?”.

Unioni civili: nessun accordo tra Renzi ed Alfano. Il PD tiene duro - sacconi - Gay.it

ORE 21.00- PER SACCONI (NCD) INACCETTABILE IMPORRE IL DDL ORA MENTRE C’E’ IL SINODO

“Per Ncd la conclusione forzosa dei lavori di commissione, nonostante le poche decine di emendamenti, con l’iscrizione nel calendario dell’aula delle unioni civili è inaccettabile”, è la dichiarazione in una nota il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi. “Particolarmente sgradevole – ha aggiunto – è soprattutto la volontà non casuale di imporre l’argomento nei giorni del sinodo sulla famiglia con la illusoria pretesa di condizionarne l’agenda. Eppure all’iscrizione non seguirebbe una vera disamina del testo perché nei prossimi giorni subentrerebbe nel calendario dell’Aula la legge di Stabilità. Se il testo rimanesse al contrario in commissione si potrebbe produrre un confronto alla ricerca di quel comun denominatore che da sempre auspichiamo. E non si venga a dire dell’ostruzionismo. L’esame del testo base è iniziato solo cinque settimane orsono con poche sedute”, ha concluso Sacconi

ORE 20.55- AGENZIA ANSA: IL PD VUOLE ANDARE AVANTI

L’orientamento del Pd sul tema delle unioni civili è quello di procedere con l’incardinamento del ddl in Aula al Senato. La posizione, espressa nel vertice a Palazzo Chigi agli alleati di Ncd, sarebbe rispettosa della maggioranza e aperta al confronto in Parlamento ma volta ad avviare la discussione in Aula. Lo si apprende da fonti parlamentari. Lo dice l’agenzia ANSA

ORE 20.50- I TG PARLANO DI STRAPPO NELLA MAGGIORANZA

ORE 20.00- BRUNETTA PARLA DI CAOS NELLA MAGGIORANZA

E’ Brunetta, capogruppo alla Camera per Forza Italia, a ‘punzecchiare’ la maggioranza proprio sulle unioni civili:

ORE 19.55- SENATORE MARCUCCI (PD): LE UNIONI CIVILI VANNO CALENDARIZZATE

Chiarissimo il tweet del Senatore Andrea Marcucci poco dopo l’incontro Renzi-Alfano, chiaro segnale che nessun accordo è stato trovato e che, pertanto, si va avanti con la calendarizzazione:

ORE 19.25- NESSUN ACCORDO DALL’INCONTRO RENZI – ALFANO

E’ terminato pochi minuti fa l’attesissimo incontro tra Matteo Renzi e il leader NCD Angelino Alfano. All’uscita, ai microfoni di Sky Tg 24, il leader NCD ha fatto capire che non c’è stato nessun accordo e che il suo partito rimane contrario alle diverse versioni del ddl Cirinnà. Domani Alfano riunirà i vertici del suo partito. L’NCD ed Area Popolare, ha continuato Alfano, “farà una battaglia leale e coerente sui nostri principi: sì al riconoscimento di diritti individuali patrimoniali, no all’adozione dei bambini. Il tema delle adozioni è un tema che oggi ci divide molto”. Ap “farà una battaglia leale e coerente sui nostri principi – ha detto Angelino Alfano al termine della riunione con il premier Renzi -: sì al riconoscimento di diritti individuali patrimoniali, no all’adozione dei bambini. Il tema delle adozioni è un tema che oggi ci divide molto”. “Sulle unioni civili – ha continuato Alfano – il presidente Schifani domani riunirà il direttivo del gruppo, inutile negare che sono emerse differenze di merito classiche tra noi e loro. Non siamo d’accordo su tante questioni di merito e sul tema dei tempi. Per noi non è una emergenza nazionale, loro hanno più fretta”.
Il capogruppo del PD Zanda ha invece dichiarato che non c’è stato uno strappo con NCD, ma una visione diversa su tempi e contenuti: ha confermato quindi la Presidenza del suo Gruppo deciderà domani che posizione tenere nella Conferenza dei Capigruppo per l’eventuale calendarizzazione già il 14 ottobre. Per Zanda il PD dovrà sostenere l’urgenza del provvedimento, che, ha continuato, è ormai maturo.
Il Pd, quindi, non sembra avere intenzione di fare passi indietro, anche a costo di ricercare una maggioranza trasversale sia nella conferenza dei capigruppo – per ottenere la calendarizzazione immediata – sia in aula, dove sul testo del ddl Cirinnà potrebbero convergere Sel e M5S.

ORE 18.50- M5S: NON SI AZZARDINI A RINVIARE UNIONI CIVILI PER FONDI AI PARTITI

“Il capogruppo al Senato del Pd Zanda ha dichiarato che sta andando a Palazzo Chigi per discutere del calendario dei lavori d’Aula al Senato. Cioè se, dopo l’approvazione della riforma costituzionale, il Parlamento si debba occupare di unioni civili o della Boccadutri. Già è anomalo che il calendario dei lavori parlamentari venga discusso a palazzo Chigi. Inoltre è ancora più assurdo che si debba discutere se dare priorità al riconoscimento dei diritti civili o alla tutela dei partiti politici”. Lo affermano i senatori M5S della Commissione Affari costituzionali, Giovanni Endrizzi, Vito Crimi e Nicola Morra. “Noi lo diciamo preventivamente – proseguono i grillini – i partiti di maggioranza non si azzardino a rinviare nuovamente la discussione in Aula delle unioni civili, per dare priorità alla Boccadutri e garantirsi con un uso improprio del Parlamento milioni e milioni di euro di finanziamenti pubblici, senza che vi sia stato alcun controllo preventivo dei propri bilanci. I diritti civili vengono prima di qualsiasi privilegio dei partiti, i quali farebbero cosa gradita al Paese se destinassero tali risorse al rifacimento delle scuole, alla sanità o per fini sociali e culturali”.

ORE 18.00- PARLA LA DEPUTATA NCD FAVOREVOLE A UNIONI CIVILI E STEPCHILD

In una intervista all’Unità, parla la deputata dell’NCD favorevole a unioni civili e – udite udite – persino a stepchild adoption, Dorina Bianchi. Ma pure lei frena sui tempi: “A mio parere questo è uno di quei temi su cui non si devono fare bracci di ferro, non bisogna avere fretta, ma è meglio discuterne all’interno dei gruppi. Da questo punto di vista, un mese in più o un mese in meno non cambia se poi riusciamo a portare a casa la legge, perché comunque una legge bisogna portarla a casa. Se fossi il premier e un alleato di governo mi chiedesse più tempo per avere maggior consapevolezza all’interno dei gruppi riguardo a un tema come le unioni civili, glielo darei.”

ORE 17.30- AL VIA L’ATTESO INCONTRO RENZI-ALFANO

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il capogruppo Ap al Senato, Renato Schifani, sono giunti a Palazzo Chigi per il vertice
sulle unioni civili con il premier Matteo Renzi e il capogruppo Pd a Palazzo Madama Luigi Zanda. L’incontro è stato convocato per fare il punto sul Ddl unioni civili dove le posizioni del Pd e dei centristi restano, fino a questo pomeriggio, distanti, ma naturalmente potrebbe essere affrontato anche il caso del commissariamento di Roma dopo le dimissioni del sindaco Ignazio Marino. Il Pd, a quanto si apprende, vorrebbe la calendarizzazione in Aula al Senato del ddl Cirinnà-bis sulle unioni civili già per domani, ovvero subito dopo l’ok finale al Ddl riforme, e prima dell’inizio della sessione di bilancio. I centristi, invece, arrivano al vertice dopo aver più volte sottolineato di voler evitare la calendarizzazione di un testo come il Cirinnà-bis presentato in commissione Giustizia solo la settimana scorsa e sul quale non vi è stata ancora discussione. E, a testimonianza della volontà di Ap di fermare ancora il dibattito sulle unioni civili in commissione, la settimana scorsa il senatore Carlo Giovanardi ha annunciato il ritiro dell’80% dei suoi emendamenti. Resta infine anche il nodo della stepchild adoption e di un’eventuale sua trasformazione in affido sul quale anche nel Pd il dibattito è piuttosto acceso mentre resta ferma la contrarietà dei centristi.

ORE 16.30- IL TAG DEL GIORNO

Con un po’ di quell’ironia che da sempre contraddistingue la rete, sta crescendo su Twitter l’hashtag del giorno #anchesegiovanardinonvuole e con questo il pressing virtuale sugli account di Matteo Renzi, Luca Lotti e Maria Elena Boschi, in attesa dell’incontro del Presidente del Consiglio con Angelino Alfano atteso per le ore 17.
Qualche esempio?

ORE 15.35- GLI IMPEGNI DI RENZI E LE UNIONI CIVILI

Nervosismo sulla rete e su Twitter in particolare per l’elenco degli impegni della settimana che lo stesso Premier ha messo sulla sua pagina facebook: tra questi, infatti, manca in tutta evidenza il ddl Cirinnà. Materia parlamentare o dimenticanza voluta?

Settimana politica ricca di impegni. Oggi il Consiglio dei Ministri inizia l’esame della legge di stabilità, che andrà…

Posted by Matteo Renzi on Lunedì 12 ottobre 2015

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ORE 15.25- ALLE 17 INCONTRO RENZI-ALFANO

O erano inesatte le indiscrezioni che ci davano l’incontro Renzi-Alfano già concluso con un nulla di fatto, o ha ragione l’Unità che poco fa scrive che l’incontro si terrà alle 17. Un incontro che sarebbe confermato cruciale: il rischio è che dopo questa riunione la proposta sulle unioni civili venga rimandata a dopo la legge di stabilità, calendarizzando in Senato solo il ddl Boccadutri per sbloccare il finanziamento ai partiti per il 2013-2014. Sempre all’Unità, il senatore pd Beppe Lumia ha ribadito di essere convinto che in Senato si andrà avanti sulla strada delle unioni civili: “La strada che abbiamo tracciato – dichiara il senatore – è molto seria e l’impegno preso sarà mantenuto”.

ORE 14.30- COMMISSIONE GIUSTIZIA ALLE ORE 20

Per richiesta dei 5 Stelle, la convocazione della Commissione Giustizia è stata spostata alle ore 20: seduta notturna quindi per i senatori, che dovranno avere a che fare coi nuovi testi sulle unioni civili (primo tra questi il nuovo ddl Cirinnà) e, non ultimo, con l’emendamento anti-stepchild che una ventina di senatori “malpancisti” del Partito Democratico hanno presentato, tentando un “ponte” con gli alleati di governo centristi e creando non poco scompiglio tra gli esponenti laici del proprio partito.

ORE 13- NULLA DI FATTO NELL’INCONTRO RENZI ALFANO

Si sarebbe concluso poco fa l’incontro tra il Premier Matteo Renzi ed il leader di NCD, Angelino Alfano.
Dalle prima indiscrezioni trapelate, pare che i due non abbiano neppure affrontato l’argomento unioni civili, ma si sarebbero invece solo concentrati sulla delicata situazione del Comune di Roma e sulla legge finanziaria. Resta quindi l’attesa per la riunione della Commissione Giustizia di oggi pomeriggio, dove si capirà quale sarà l’orientamento del Partito Democratico e dei centristi.

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ORE 9.20 – RISCHIO SLITTAMENTO DDL CIRINNA’

Oggi, nella riunione prevista tra Pd e Ncd alla presenza del premier Matteo Renzi e del leader di Ncd Angelino Alfano, si dovrebbe fare un po’ di chiarezza sul tema, ma non è detto che alla fine non si scelga di far tornare almeno per qualche tempo il progetto di legge nel cassetto. L’intenzione di Ncd, infatti, sembra sia quella di chiedere che il ddl non venga calendarizzato in Aula prima della sessione di bilancio. E la richiesta potrebbe venire accolta visto che ora per i dem la priorità sarebbe quella di vedere approvato il ddl Boccadutri: il progetto di legge firmato dal deputato Sergio Boccadutri (ex Sel ora Pd) che sblocca il finanziamento per i partiti 2013-2014. «I dipendenti dei partiti – si spiega nel Pd – sono a rischio licenziamento e si deve intervenire subito». Così nella riunione di stamani la scelta sarebbe tra tre alternative: o incardinare e discutere le unioni civili o incardinare semplicemente le unioni civili e poi esaminare il ddl Boccadutri prima della sessione di bilancio. Oppure, lasciar stare le unioni civili «che potrebbero essere affrontate alla fine della sessione di bilancio», come suggeriscono alcuni cattolici Dem, e passare direttamente allo “sblocca-finanziamenti” giunto alle battute finali in commissione Affari Costituzionali del Senato nonostante l’ostruzionismo M5S che da giorni frena il dibattito per non farlo arrivare in Aula prima della manovra (durante la sessione di bilancio non si possono esaminare ddl che prevedono spese). Ma anche su questo, Ncd nicchia perché, nato dopo la legge sul finanziamento dei partiti, non ne beneficerebbe.

ORE 9.00 – MATTEO RENZI A CHE TEMPO CHE FA

Ieri sera il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervistato da Fazio alla trasmissione RAI “Che tempo che fa”, sul tema ha dichiarato: “Spero in settimana cominci la discussione. Ora il ddl è in commissione speriamo di andar presto in Aula. C’è il punto aperto delle ‘stepchild adoption’: il tema è l’adozione del figlio del partner in caso di decesso della madre biologica. Io sono d’accordo che è genitore chi lo fa ma in parlamento ci sono opinioni diverse. A me interessa portare a casa il risultato perchè più volte le abbiamo promesse. Domani ci vediamo con la parte della coalizione meno convinta e discutiamo. Comunque si fanno: come per le riforme, il jobs act e la riforma elettorale… abbiamo dimostrato che la politica è una cosa seria e se diciamo che le unioni civili si faranno, si faranno“, ha concluso.
Ascolta l’intervista dal minuto 29.40:

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