Porn outing: quando gli escort hanno la lingua lunga

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L'outing è una pratica molto diffusa negli States e i più celebri sono stati opera di escort: ricordate il caso Tom Cruise? Adesso un escort e porn perfomer...

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Nonostante la superficialità di alcuni giornalisti anche in Italia si inizia a fare differenza fra coming out e outing, ovvero fra la dichiarazione consapevole della propria omosessualità e lo "smascheramento" pubblico operato da altri. Sicuramente il coming out è un passo importante e l’outing è un atto che denota una certa mancanza di rispetto, tuttavia quest’ultimo è considerato una pratica socialmente utile, soprattutto se smaschera personaggi pubblici che si fanno paladini dell’eterosessualità e che magari indugiano in atteggiamenti omofobi. In Italia la pratica dell’outing non è mai stata particolarmente popolare: al di là della legge sulla privacy c’è da dire che il nostro sistema mediatico si regge in buona parte su accordi più o meno taciti e interessi che ben poco hanno a che fare col diritto di cronaca, quindi di veri e propri outing ce ne sono stati ben pochi, e quei pochi sono stati presto insabbiati (qualcuno, dopo Gay.It, ha più riparlato del caso di Beppe Convertini?).

Un altro fattore che ostacola l’outing in Italia sta nel fatto che, nel nostro paese, gli escorts non rappresentano una categoria forte, visibile e degna di considerazione. Infatti buona parte degli outing di personaggi pubblici in varie nazioni vengono compiuti anche grazie alla testimonianza di questi operatori del sesso, che lavorando spesso nel porn business hanno un nome e una credibilità che gli escort italiani non avrebbero mai. Senza contare che un qualsiasi escort italiano che si facesse la nomea di essere poco riservato si ritroverebbe senza lavoro e senza alternative. Non dimentichiamo che in altri paesi gli escorts possono avere una clientela di gay dichiarati pari se non superiore a quella dei gay non dichiarati, e se sono anche porn performers con una certa fama possono guadagnare da tutto ciò che ha a che fare col porn business, senza doversi tenere buona la loro clientela "velata". Con questi presupposti l’outing in Italia non sembra destinato a diventare un fenomeno degno di nota, mentre all’estero sta diventando lo spauracchio di parecchie celebrità, ma anche di parecchi escorts che nonostante la loro popolarità hanno una certa paura delle ripercussioni del caso.

Esemplare in questo caso è stato il caso di Phil Notaro, meglio noto con i nomi d’arte di Kyle Bradford e Chad Slater, un gay porn performer che alla fine degli anni 90 aveva raggiunto una certa celebrità e che, nel 2001, ebbe l’idea di fare un outing eccellente sulla rivista francese Actustar. In quell’occasione disse che fra i suoi clienti c’era stato addirittura Tom Cruise, il quale, guarda caso, poco dopo si separò da Nicole Kidman. Ovviamente Tom Cruise reagì per vie legali e vinse la causa, anche se sui 100 milioni di dollari di risarcimento chiesti riusci a ottenerne solo 10. In seguito Phil Notaro sparì dalla circolazione, si ritirò dal porno e disse che l’intervista era stata tutta inventata da Actustar. Difficile dire dove fosse la verità e dove no, anche perché è evidente che mettersi contro una star hollywoodiana multimilionaria vuol dire mettersi contro una squadra di avvocati pressoché onnipotente. Probabilmente è per questo che ultimamente i performers che non riescono a tenere a freno la lingua hanno iniziato a esprimersi in maniera più sibillina. L’ultimo caso, che proprio in questi giorni sta facendo il giro del web, è quello del porn performer Nick Capra, che ha appena raccontato un aneddoto decisamente ghiotto sul suo blog.

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Infatti ha fatto un resoconto molto dettagliato di un episodio avvenuto a New York nel 2004, quando la titolare di un locale sadomaso molto esclusivo lo aveva contattato perché un suo cliente ne aveva fatto espressamente richiesta. Il nostro Nick Capra racconta di essere rimasto di sasso quando, entrando nella stanza riservata dal cliente, si è ritrovato di fronte ad un popolarissimo attore cinematografico, giovane e muscoloso, che lo chiamava master ed era già pronto in una posizione inequivocabile… E, per la cronaca, mentre facevano sesso pare che questo cliente trovasse molto gradevole cantare "Onward Christian Soldier" (un inno sacro inglese del diciannovesimo secolo). Ora: Nick Capra non ha fatto alcun nome, ma dice che questo attore era nell’elenco degli uomini più sexy fatto dalla rivista People nel 2003. Escludendo gli uomini maturi, quelli non muscolosi, le star televisive e gli sportivi rimangono solo cinque attori tra cui scegliere: Seann William Scott (American Pie, Hazzard), Colin Farrell (Alexander, Miami Vice), Jude Law (Il talento di Mr. Ripley, Gattaca), Ashton Kutcher (The Butterfly Effect, Sballati d’amore) e – Udite! Udite! – Hugh Jackman (X-Men, Wolverine).

Ovviamente il popolo del web si è già scatenato in una ridda di ipotesi, ma forse è possibile fare un’ulteriore scrematura. Colin Farrell è diventato famoso per un suo video porno amatoriale assolutamente etero, mentre nel 2004 Ashton Kutcher aveva all’attivo pochissimi film. Jude Law nel 2004 era famoso, ma ha sempre dato prova di essere un donnaiolo: due mogli, tre figli e una relazione con la loro baby sitter. Hugh Jackman è attualmente il sogno proibito dei gay di tutto il mondo, e gli piace anche cantare, però è sposato da 13 anni, e oltretutto dopo aver saputo di non poter avere bambini ne ha adottati due. Ovviamente questo non basta a porlo al di sopra di ogni sospetto, tutt’altro, ma Seann William Scott potrebbe essere l’indiziato maggiore.

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