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10 anni di Papa Francesco, aperture e chiusure, speranza e lacrime per la comunità LGBTQIA+

Dieci anni di pontificato e una sola certezza: Francesco resta ancorato ai dogmi della Chiesa di Roma. Ma qualche apertura c'è.

26 min. di lettura
papa francesco e comunità lgbtq
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Il 13 marzo 2013 Jorge Mario Bergoglio diventava il 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d’Italia, ovvero Papa Francesco.

Oggi 86enne, il gesuita Bergoglio è pontefice da 10 anni esatti, dopo la brusca ed epocale interruzione del pontificato di Benedetto XVI, che vide il papa tedesco dimettersi. Nell’ultimo decennio Bergoglio ha più volte affrontato il tema dei diritti LGBTQIA+, facendo equilibrismo tra conservatorismo religioso e aperture apparenti ad una società che negli ultimi decenni si è inevitabilmente evoluta.

L’immagine bonaria di Bergoglio, rispetto a quella più dura di Ratzinger, ha aiutato e non poco da un punto di vista puramente mediatico, perché le dichiarazioni di apparente “inclusività” alla comunità LGBTQIA da parte del pontefice hanno avuto sempre più spazio e risonanza rispetto alle sue nette e discutibili chiusure, dando l’impressione di un vero e proprio cambio di passo da parte del Vaticano nei confronti delle persone omosessuali e delle famiglie omogenitoriali. Ma è davvero efettivamente così o è stato puro e semplice fumo negli occhi?

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In questo articolo abbiamo provato a ripercorrere 10 anni di dichiarazioni e azioni confrete di Papa Francesco nei confronti della nostra comunità.

10 anni di Papa Francesco, ovvero tutto e il contrario di tutto sui diritti LGBTQIA

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