Giorgia Meloni sfrutta i bimbi di Bibbiano per tornare ad attaccare la comunità Lgbt

La leader di Fratelli d’Italia è tornata a fare propaganda sulla pelle dei bimbi di Bibbiano.

Da settimane, oramai, il centrodestra fa propaganda sulla pelle dei bambini di Bibbiano, finiti in un tritacarne mediatico puntualmente alimentato da spot il più delle volte denigratori nei confronti della comunità LGBT.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è tornata ancora una volta a cavalcare i fatti di Bibbiano dal palco di Atreju, da sempre ‘sua kermesse’ politica, sottolineando come non sia “normale che una civiltà degna di questo nome tenti di fare in modo che non si parli di figlie rubate con l’inganno per farci i soldi che sennò bisogna parlare male della sinistra, delle cooperative e di certa parte del’ambiente Lgbt“.

Alla fine di giugno, per non dimenticare di cosa stiamo parlando, un’indagine dei carabinieri di Reggio Emilia ha scoperto un sistema illecito legato agli affidi di minori: secondo i pm di Reggio Emilia, alcuni psicologi e assistenti sociali avrebbero alterato atti ufficiali e condizionato psicologicamente bambini con l’obiettivo di far emergere violenze e abusi in famiglia in realtà inesistenti. Bimbi poi affidati ad altre coppie. Una di queste (soltanto UNA), era composta da due donne. L’inchiesta è ovviamente in corso, ma da 100 giorni il centrodestra tutto continua ossessivamente a sfruttare i bimbi di Bibbiano per alimentare odio e falsità nei confronti del Pd, che con il sindaco Andrea Carletti guida la città, e la detestata comunità LGBT, da sotterrare sotto una montagna di strepiti.

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Dopo Matteo Salvini, che ha chiuso il raduno di Pontida della scorsa settimana con una bimba di 11 anni che nulla aveva a che fare con i fatti di Bibbiano, la ‘collega’ Giorgia Meloni ha fatto altrettanto,  accusando ‘parte’ dell’ambiente LGBT di non si sa cosa. Fino al prossimo comizio.