Roma, la procura indaga. Alemanno: “No a legge omofobia”

Una telecamera potrebbe aver ripreso la violenza nei confronti del giovane romano aggredito da una gang di omofobi. Intanto la procura indaga per lesioni gravi. Alemanno: “No a legge contro omofobia”

La procura di Roma aprirà un fascicolo d’inchiesta per lesioni gravi per il pestaggio del giovane gay di 24 anni, avvenuto la sera del 25 maggio scorso in via del Fagutale, nei pressi del Colosseo. La denuncia presentata oggi alla Digos dal legale del giovane sarà trasmessa a breve a piazzale Clodio e finirà al vaglio del pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti.

Intanto, l’avvocato Daniele Stoppello, legale della vittima, avanza l’ipotesi che una telecamera posizionata sull’edificio di una scuola potrebbe avere registrato le immagini delle quattro o cinque persone protagoniste del pestaggio. La telecamera è posizionata  esattamente di fronte al luogo in cui la vittima è stata accerchiata e picchiata.

Il giovane è tornato con gli agenti della Questura sul luogo dell’aggressione, ricordando quanto è successo e ripercorrendo quei momenti passo dopo passo, quando nella notte stava per raggiungere le scale che portano in via Cavuor. «Siamo pienamente disponibili a collaborare con gli investigatori per far luce sulla vicenda», ha spiegato l’avvocato Stoppello lasciando via del Fagutale.

I promotori della legge contro l’omofobia – I due promotori di una legge contro l’omofobia, il capogruppo Idv in commissione Giustizia al Senato Luigi Li Gotti e la deputata del PD Paola Concia chiedono che il disegno di legge venga messo all’ordine del giorno nel più breve tempo possibile. A loro si unisce anche Ffwebmagazine, il periodico online della Fondazione di Gianfranco Fini

Farefuturo. «Non si può non condividere in pieno l’appello di un giovane cittadino italiano, un ragazzo che chiede alle istituzioni che hanno il dovere di rappresentarlo un gesto, un segnale, una presa di posizione chiara». «È tempo che il Pdl colmi la distanza che lo separa dai suoi ‘omologhi’ europei, dimostrando che la difesa delle liberta’ personali, la lotta alla discriminazione e la tutela delle scelte di vita (di tutte le scelte di vita) sono tutti temi ‘di destra’. E perche’ quella che abbiamo in mente e’ una destra che da’ voce e che rappresenta il mondo gay, con buona pace di chi ancora si appiglia a una retorica ‘destrista’ muscolare e virile (che sfiora sovente il ridicolo). Ma soprattutto perche’ ci crediamo davvero, ne siamo convinti, che l’amore – anche quello fra due uomini, anche quello fra due donne – alla fine vince sempre sull’odio".