Buon compleanno Elton John, icona LGBT che ha rivoluzionato la musica pop e rock

74 anni fa è nato Elton John. Divo ed artista eclettico, ad oggi è uno dei cantati più celebri del nostro tempo. Lo celebriamo così nel giorno del suo compleanno.

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Singer Elton John poses for photographers at the photo call for the film 'Rocketman' at the 72nd international film festival, Cannes, southern France, Thursday, May 16, 2019. (Photo by Vianney Le Caer/Invision/AP)
4 min. di lettura

È un musicista che non ha bisogno di presentazioni. Elton John è un mito vivente a tutti gli effetti. Nel corso della sua vita è stato cantante, compositore, produttore e divo della musica pop e glam rock. Precursore dei tempi, secondo i critici del settore, Elton John è stato uno degli artisti più celebri del panorama musicale contemporaneo. La sua, infatti, è una carriera che ha attraversato molti decenni e si è adattata seguendo le mode e, a volte, anche anticipando i gusti del pubblico.

Gay dichiarato e felicemente sposato dal lontano 2014, per un lungo periodo di tempo ha dovuto nascondere la sua vera identità, ma nonostante la sua carriera è esplosa in un momento in cui la comunità LGBT (soprattutto in Inghilterra) era ancora mal vista, l’astro di Elton John ha comunque spiccato il volo. E oggi, 25 marzo, nel giorno del suo 74esimo compleanno, è giusto ricordare l’uomo che si nasconde dietro il grande arista.

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Il baronetto dall’infanzia difficile

Elton John all’anagrafe è conosciuto come Reginald Kennet Dwight. È nato a Pinner, nel quartiere di Harrow a nord-est di Londra. La sua  è stata un’infanzia infelice. Cresciuto sotto una campana di vetro, non ha avuto un buon rapporto con il padre, cosa che segna inevitabilmente l’indole del giovane Elton. A quindici anni si avvicina al mondo della musica quando frequentava la High School. Si crede che sia stato influenzato proprio dalla madre che era sempre aggiornata su tutte le ultime novità, ma fonti più accreditate riportano che il baronetto si è affacciato al mondo della musica ascoltando le registrazioni di Elvis Presley e di Bill Haley. Ha studiato fin da piccolo il pianoforte, ma solo in età da adolescente ha cominciato a fare sul serio.

Non è facile riassumere la carriera di Elton John dato che è stato un musicista molto prolifico e anche molto inquieto, guidato sempre da un senso di irrequietezza che, poi, lo ha contraddistinto nel corso del tempo. Con la sua band, i Corvettes, nel 1962 ha debuttato nel mondo della musica. Non era il frontman ma suonava il pianoforte elettrico. Dopo una lunga serie di peripezie, è nell’aprile del 1970 che nasce il primo album da solita di Elton John, nato da una collaborazione con due dei produttori storici di David Bowie. Il primo singolo, Borden Song, entra nella classifica degli Stati Uniti. Ma in pochi apprezzano il talento del cantante.

È nel suo primo tour negli States, spogliato dalla sua orchestra, con un solo pianoforte, il pubblico si innamora definitivamente del talento di Elton John. Lì nasce la stella. I giornali lo identificano come ‘il messia del rock’ e altri ancora affermano che la musica ha trovato ‘l’erede dei Beatles’. E proprio in quel periodo così prolifico che viene rilasciata la sua Your Song, una delle hit più celebri dell’artista inglese. E da lì in poi è un susseguirsi di grandi successi.

Definito come l’erede dei Beatles

Nel ’72 esce Honky Chateau e qualche anno dopo Capitain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy, e il celebre Goodbye Yello Brik Road. In quel periodo, oltre far a parlare di sé per le canzoni, Elton John stupisce per il suo look estremo con cui si presenta ai concerti. Simile a quello di David Bowie, l’artista lo rende unico nel suo genere perché aggiunge un pizzico di ambiguità sessuale, che diventa poi il suo marchio di fabbrica. Cappelli, occhiali e camicie vistose: Elton John è camaleontico sul palco.

Prolifici sono stati anche gli anni ’80 che si aprono con un concerto gratuito al Central Park di New York dove il cantante si presenta vestito da Paperino di fronte a una platea di quasi 500mila persone. Questi sono gli anni in cui viene pubblicato Jump up! che ha spinto le vendite di Blue Eyes, ma l’album non ottiene comunque il successo sperato. Questo crea diversi problemi alla vita di Elton John, tanto che l’artista procede tra alti e bassi adeguandosi molto alle mode di quel periodo.

Vive dei successi passati, ma nonostante tutto, i tour negli stadi sono un vero successo. Come quello al Wembley Stadium nel 1984. Questi sono gli anni dei duetti e delle sue cause umanitarie, infatti nel 1985 è la figura di spicco al concerto del Live Aid, in cui esegue la sua celebre Rocketman e in cui si esibisce insieme a George Michael.

Una vita di eccessi per Elton John

Provato dalle droghe e dagli eccessi, nel corso degli anni ’90 comincia il vero periodo nero di Elton John. Torna al successo con la raccolta delle sue prime storiche hit, ma la morte del suo amico Ryan Withe a causa dell’AIDS (diventa poi uno dei più grandi benefattori per la lotta alla malattia), costringe Elton a rivedere molto il suo stile di vita così dissipato. Infatti, mentre il suo disco fa faville, si sottopone a cure disintossicanti dalla droga e dall’alcol. E senza paura di nascondere più se stesso, finalmente, esce alla scoperto come omosessuale. Questa scelta non influisce sulla sua carriera, anzi Elton John ritrova nuova vita.

Negli 2000 viene pubblicato il suo Song From the West Coast, e si esibisce ai Grammy in una storica performance insieme a Eminem, grazie alla quale il rapper riabilita la sua immagina dopo le accuse di omofobia. È stato amico di Freddie Mercury  ed è stato molto legato a Lady Diana, tanto è vero che esegue per la morte principessa triste una versione inedita di Candle in The Wind. Diventa anche Cavaliere nel 1998, onorificenza ricevuta dalla Regina Elisabetta, e continua la sua sperimentazione in campo musicale. Nel 2016 esce il suo 33esimo album di studio. Nel 2018 comincia il tour di addio alle scene che avrebbe dovuto protrarsi fino alle 2021, ma a causa della pandemia, l’artista è stato costretto a uno stop forzato.

La musica ha reso tale il mito di Elton John, ma il cantante inglese è ricordato anche per la sua travagliata vita privata. Ha fatto coming out quando era già all’apice del successo, ma solo perché era arrivato il momento rivelare chi fosse il vero Elton. C’è da dire che la scelta è stata dettata soprattutto dai tempi bui che ha la comunità LGBT aveva vissuto fino a quel momento. È stato fidanzato con Linda Woodrow, che ha lasciato prima delle nozze. Si è sposato nel 1984, divorziando 4 anni dopo. Ha avuto una relazione tormentata con il manager John Reid, e a fine anni ’90 ha conosciuto il regista canadese David Furnish. I due si sono uniti civilmente nel 2004 per sposarsi poi nel 2015. Con il film Rocketman, interpretato da Taron Egerton, il mito di Elton John è entrato nella storia.

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