Ultracattolici in Piazza del Popolo contro il DDL Zan: “Poi arriveranno poliamore e cancellazione di mamma e papà”

Una narrazione tragicomica nel suo essere forzatamente catastrofista, però utile a ribadire la pochezza di contenuti effettivi e credibili da parte dei contrari al DDL Zan.

Ultracattolici in Piazza del Popolo contro il DDL Zan: "Poi arriveranno poliamore e cancellazione di mamma e papà" - restiamo liberi DDL Zan - Gay.it
2 min. di lettura

Archiviato il sabato di piazza della Scala a Milano, con circa 3000 presenti distanziati e con annessa mascherina sul volto per dire sì alla legge contro l’omotransfobia e la misoginia, questa settimana assisteremo ad altre manifestazioni legate al DDL Zan. Sabato 17 ottobre in oltre 50 città italiane si terranno dei pacifici eventi in favore del DDL, perché “è arrivato il momento che l’Italia segua l’esempio degli altri Paesi europei“. Ma Roma si dividerà, tra favorevoli e contrari. Se al Pantheon si ritroveranno i sostenitori del DDL, a partire dalle ore 16:30, in piazza del Popolo ci saranno le ‘associazioni del libero pensiero’, al grido #RestiamoLiberi. Il leghista Simone Pillon presenzierà all’evento.

“Ci sono momenti nella storia in cui combattere per la libertà è una scelta obbligata”, scrive Pillon. “Questo è uno di quei momenti. Le forze laiciste, individualiste, globaliste e relativiste hanno sferrato il loro ennesimo attacco contro la famiglia. Dopo la legge Zan arriveranno adozione gay, poliamore, utero in affitto, gender nelle scuole e cancellazione di mamma e papà. Tutto sarà famiglia e dunque nulla sarà famiglia”.

Tolti gli zombie, nell’apocalisse leghista post DDL Zan c’è praticamente di tutto. Peccato che identici allarmi vennero sventolati anche nel 2015, ai tempi delle unioni civili. Eppure siamo ancora qui, senza nessuna implosione della famiglia cosiddetta ‘tradizionale’.

“Gli esseri umani saranno concepiti in provetta, nasceranno da una madre surrogata, cresceranno senza papà o senza mamma, non avranno più identità sessuata e radici familiari, vivranno soli e moriranno di eutanasia”, continua rasentando il ridicolo Pillon. “L’unico modo per fermare la valanga è trattenere il primo sasso. In Italia siamo ancora in tempo, ma per poco. Se passerà questa legge, nessuno potrà più parlare. Ecco perchè io e la mia famiglia saremo in piazza del Popolo sabato 17 ottobre. Venite anche voi. Potrebbe essere l’ultima volta”.

Una narrazione tragicomica nel suo essere forzatamente catastrofista, però utile a ribadire la pochezza di contenuti effettivi e credibili da parte di costoro nell’attaccare una legge semplicemente sacrosanta, che ormai quasi solo parte della politica italiana si ostina a non voler approvare.

https://www.facebook.com/SenatorePillon/photos/a.1733953453546911/2735030816772498/

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Franzc Dereck 12.10.20 - 15:12

Oltre che ultracattolici , alcuni di essi , sono anche ultraprovinciali : Il matrimonio egualitario e l'adozione , anche per le coppie omosessuali , NON ha portato nessuna catastrofe sociale né economica in : Islanda , Irlanda ; Gran Bretagna .....Malta , Germania , Sud Africa , Australia ....devo continuare? Se guardassero oltre il loro naso , si renderebbero meno ridicoli!

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maschioroma 12.10.20 - 13:55

Niente, non riescono a trovare degli argomenti presentabili contro al legge De Zan, si affidano a slogan vecchi che peraltro non hanno funzionato in passato. Anche all'epoca del referendum su divorzio e su quello sull'aborto o in occasione della legge sulle unioni civili, sempre la solita solfa catastrofista da fine del mondo, poi il giorno dopo si scopre che non è successo niente e il mondo continua anche meglio di prima.

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