In risposta al duplice omicidio omofobo di Bratislava della scorsa settimana, con la Slovacchia scesa in piazza per dire basta all’omotransfobia e ricordare i due giovani gay uccisi da un 19enne estremista di destra, oggi il Parlamento Europeo ha ufficialmente chiesto a tutti i governi dell’UE di combattere l’incitamento all’odio, di indagare e perseguire i crimini ispirati dall’odio.
447 voti favorevoli alla risoluzione hanno condannato l’odio e la violenza contro le persone LGBTQ, con 78 contrari e 45 astenuti. Ben 23 di questi europarlamentari contrari, ovvero più di un quarto, sono tristemente italiani ed appartengono ai gruppi di Fratelli d’Italia e della Lega, più un deputato di Forza Italia. A denunciarlo Tiziana Beghin, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. “Trovo vergognoso che non si sia registrata una condanna unanime da parte del Parlamento europeo contro il brutale assassinio di due ragazzi perché gay”, ha precisato Beghin in una nota. “Non esprimere solidarietà alle vittime di attacchi che mirano le persone per il loro orientamento sessuale è cinico e alimenta ancora di più l’ideologia dell’odio. Lega e Fratelli d’Italia chiedano scusa subito ai familiari delle vittime”.
Il 12 ottobre scorso un 19enne di estrema destra ha ucciso Matúš Horváth e Juraj Vankulič, davanti a un bar gay. La risoluzione UE ha definito l’attacco come un codardo atto di terrore contro la comunità LGBTIQ+, sottolineando come sia stato motivato da un’ideologia di estrema destra e invitando il governo slovacco a compiere “significativi progressi nella protezione delle persone LGBTIQ+” e ad assumere una forte posizione pubblica contro le violazioni dei loro diritti umani.
Il Parlamento UE ha espresso “grave preoccupazione per il frequente uso di un linguaggio offensivo, aggressivo e omofobo nei confronti della comunità LGBTIQ+ in Slovacchia, anche da parte di ex e attuali membri del governo”. La risoluzione ha inoltre chiesto di porre fine a “qualsiasi forma di cooperazione con le forze estremiste di estrema destra”.
Il Parlamento UE ha espresso profonda preoccupazione per “l‘impunità con cui i gruppi anti-LGBTIQ+, in particolare i gruppi estremisti di estrema destra, operano in alcuni Stati membri“, condannado fermamente i governi dell’UE che fanno affidamento sul “sostegno dell’estrema destra e di altri partiti politici LGBTIQ+-fobici per accedere e/o mantenere il potere”.
Gli Stati membri, ha concluso la risoluzione, dovrebbero assicurarsi che i crimini ispirati dall’odio contro le persone LGBTIQ+ siano indagati e perseguiti, compresi quelli commessi online. La destra italiana, guidata da Giorgia Meloni e domani attesa al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella per ottenere l’incarico a formare il nuovo Governo, ha incredibilmente votato contro.
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