I migliori videogiochi LGBTQIA+ del 2023

La nostra selezione dei migliori videogiochi (italiani e stranieri), delle migliori notizie e dei migliori eventi LGBTQIA+ del 2023 videoludico.

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Migliori videogiochi gay LGBTQIA+ del 2023: Roller Drama
6 min. di lettura

Tra nuovi eventi e nuove uscite, il 2023 dei videogiochi è stato un anno piuttosto interessante per la galassia LGBTQIA+. Come abbiamo fatto nel 2022, abbiamo allora selezionato per voi i migliori videogiochi LGBTQIA+ dell’anno, il miglior evento dedicato al rapporto tra mondo ludico e videoludico e comunità LGBTQIA+ e la miglior notizia videoludica per quanto riguarda tematiche LGBTQIA+. Dobbiamo segnalare, inoltre, l’uscita di un importante videogioco che pur non essendo incentrato su esperienze fuori dalle norme cisgenere è stato comunque molto amato dalle comunità LGBTQIA+ per la possibilità di impersonare personaggi con identità di genere e orientamenti sessuali diversi: Baldur’s Gate 3 di Larian Studios, ultimo adattamento videoludico del gioco di ruolo da tavolo Dungeons & Dragons.

Miglior videogioco LGBTQIA+ del 2023: Mediterranea Inferno

Miglior videogioco LGBTQIA+ del 2023: Mediterranea Inferno

Mediterranea Inferno è un racconto illustrato e interattivo italiano, con finali multipli, che racconta di tre amici milanesi che ad agosto 2022 decidono di fare insieme una vacanza di tre giorni in Puglia. Un tempo erano inseparabili, erano “i ragazzi del sole” (un riferimento all’omonima canzone di Giuni Russo). Ventenni, bellissimi, androgini nell’aspetto e nell’abbigliamento e sfacciatamente gay. Ma la pandemia di COVID-19 e i lockdown nel nord Italia li hanno separati, e non si vedono ormai da più di due anni. Nel frattempo, qualcosa è cambiato. Li ha cambiati l’isolamento, li ha cambiati vedere il fallimento di una generazione adulta. Tutti e tre vogliono recuperare il tempo perso, vogliono coronare il sogno di una perfetta estate italiana, l’annuale illusione della borghesia di vivere ancora all’epoca del boom economico. Quando arrivano in Puglia, a Martina Franca, incontrano una entità chiamata Madama, che offre loro dei frutti magici capaci di mostrare visioni a chi li consuma. Ogni giorno, due volte al giorno, noi possiamo scegliere chi dei tre amici potrà consumare i frutti, e se uno dei protagonisti riuscirà a consumare quattro frutti entro la fine della vacanza, a Ferragosto, potrà ricevere da Madama un ulteriore premio: l’ascensione a un’estate eterna. Mediterranea Inferno è un Chiamami col tuo nome da giocare, un viaggio tra atmosfere pasoliniane e felliniane nelle contraddizioni dell’Italia e delle sue comunità LGBTQIA+.

Mediterranea Inferno di Lorenzo Redaelli (Eyeguys) e Santa Ragione è disponibile per computer PC e Mac. Il gioco ha testi in italiano.

Miglior videogioco LGBTQIA+ indipendente del 2023: TRAUMAKT~4.SEXE

Migliore autoproduzione videoludica LGBTQIA+ del 2023: TRAUMAKT~4.SEXE

Quando iniziamo TRAUMAKT~4.SEXE ci troviamo di fronte a quello che sembra il vecchio sistema operativo di un computer, con le sue icone e i suoi programmi. La protagonista del videogioco, Zoe, è infatti venuta in possesso di una versione piratata del sistema Dreamscape Navigator, che le permette di registrare e poi esplorare i sogni che fa quando dorme, e durante la nostra partita ci alterniamo tra l’interfaccia del sistema, i sogni di Zoe e la vita nel suo condominio. TRAUMAKT~4.SEXE è un’opera piuttosto lineare, un videogioco che non impone sfide da superare e condizioni di fallimento ma che usa invece gli strumenti videoludici per costruire un’esperienza audiovisiva che si basa su dissonanze e cozzi tra elementi incoerenti, proprio come accade nei sogni. Un’opera che parla in modo esplicito e diretto di sessualità e kink, di esperienza trans e del caotico rapporto con le altre persone, con la tecnologia e con il nostro stesso corpo. Leggete attentamente i “content warnings” prima di giocare.

TRAUMAKT~4.SEXE di Protag Nude Incorporated Software (Freya Campbell e Jazz Mickle) è stato realizzato per una jam di sviluppo videogiochi a tema “Dream Gallery” (“Galleria del sogno”) organizzata dal collettivo Domino Club. È disponibile gratuitamente online ed è giocabile direttamente attraverso il browser internet, senza bisogno di scaricarlo e installarlo. Il gioco ha testi in inglese.

Miglior videogioco LGBTQIA+ italiano del 2023: Roller Drama

Miglior videogioco italiano LGBTQIA+ del 2023: Roller Drama

Roller Drama, seguito spirituale del videogioco dedicato allo sport e alla cultura del calcio Football Drama, è un ibrido tra simulazione sportiva e storia interattiva in cui seguiamo una squadra di flat track roller derby, sport di contatto e sui pattini a rotelle prevalentemente femminile. In quello che sembra un futuro molto prossimo, minacciato da una grande compagnia tecnologica e monopolistica, interpretiamo l’allenatrice di cinque giocatrici di roller derby che condividono la stessa casa e che, tra una partita e l’altra, hanno a che fare con tutte le difficoltà della vita tra coinquiline. L’aspetto più riuscito del gioco è proprio questa quotidianità rappresentata in modo comico e con un gusto per l’assurdo quasi british. Roller Drama non è un gioco LGBTQIA+ solo perché ha personaggi LGBTQIA+ tra le sue protagoniste, ma soprattutto perché cerca di cogliere un certo aspetto ribelle e politico sia della cultura del roller derby sia dell’essere queer. E, altro aspetto importante nell’esperienza LGBTQIA+, parla dello stare insieme, dell’essere una famiglia fatta da persone che si sono scelte e dell’importanza non tanto del singolo personaggio ma del gruppo e delle interazioni al suo interno.

Roller Drama dello studio fiorentino Open Lab Games è disponibile per computer (PC, Mac e Linux), console (Nintendo Switch e PlayStation 4 e 5) e smartphone e tablet (Android e iOS). Il gioco ha testi in italiano.

Miglior evento videoludico LGBTQIA+ del 2023: IN/VISIBIL3

Il miglior evento LGBTQIA+ del 2023 dei videogiochi: IN/VISIBIL3

Nel 2023 c’è stata la prima edizione di IN/VISIBIL3, festival dedicato al rapporto tra gioco e comunità LGBTQIA+, e in generale al rapporto tra gioco e identità marginalizzate. L’evento si è tenuto a Firenze, l’1 e il 2 aprile, ed è stato organizzato da ARCIGAYMERZ (il gruppo ludico LGBTQIA+ di Arcigay Firenze Altre Sponde), Isola Insolita, Lemurivolta, owof games (autorǝ del miglior videogioco italiano LGBTQIA+ del 2022 secondo Gay.it, non-binary) e la squadra del gioco da tavolo femminista Pink. In due giorni, IN/VISIBIL3 ha ospitato incontri che hanno raccontato a che punto siamo con temi come rappresentazione LGBTQIA+, linguaggio e inclusività, laboratori che hanno introdotto allo sviluppo di videogiochi e hanno raccontato come rendere più inclusivi gli ambienti in cui si gioca e i giochi stessi, partite a giochi di ruolo e un’intera ludoteca. Un momento pensato per capire quanto le comunità LGBTQIA+ siano oggi visibili (e quanto ancora restino invisibili) nel mondo delle persone appassionate di gioco e videogioco e nell’industria che queste opere le crea. Ma soprattutto IN/VISIBIL3 è stata un’occasione per incontrarci fisicamente fuori dal solito circuito delle fiere mercato e dagli eventi del mainstream ludico per pensare alle prospettive future e per rendere il fare giochi e videogiochi, e il giocarli, pratiche sempre più inclusive. Perché, come dice il manifesto di IN/VISIBIL3, “giocare è un diritto di tutt3.”

Miglior notizia videoludica LGBTQIA+ del 2023: Lo schwa è arrivato nei videogiochi ad alto budget

La migliore notizia LGBTQIA+ del 2023 dei videogiochi: il doppiaggio con lo schwa di Wild Hearts

Lo schwa (rappresentato dal simbolo “ǝ”) è oggi una soluzione piuttosto popolare per esprimere le identità di genere fuori dal binarismo. Se una persona che insegna non si identifica in un genere binario non è “un maestro” o “una maestra” ma “unǝ maestrǝ.” Già alcuni videogiochi avevano adottato lo schwa nella loro traduzione in italiano per svolgere sostanzialmente il compito che in inglese è affidato al cosiddetto they singolare. Due esempi sono Neo Cab di Chance Agency e Fellow Traveller e Chicory: A Colorful Tale di Greg Lobanov, Alexis Dean-Jones, Lena Raine, Madeline Berger, A Shell in the Pit e Finji. Ma nel 2023 lo schwa ha iniziato ad arrivare anche in videogiochi a budget maggiore, come Wo Long: Fallen Dynasty di Team Ninja (studio di Koei Tecmo). E, come abbiamo raccontato su Gay.it, la multinazionale statunitense Electronic Arts ha scelto di fare un passo ulteriore con il suo videogioco di “caccia ai mostri” Wild Hearts, sviluppato da Omega Force (uno studio sempre di Koei Tecmo). Wild Hearts è infatti una delle prime opere audiovisive (in assoluto, pure guardando oltre i soli videogiochi) a usare lo schwa nella sua traduzione italiana anche nel doppiaggio. Lo schwa è infatti un suono, tra l’altro già presente in lingue e dialetti della penisola italiana e molto diffuso in lingue straniere come inglese e tedesco, e per questo a differenza di altre soluzioni come asterischi e simboli vari può essere usato nel parlato. Come dimostrato proprio dall’esperimento fatto da Electronic Arts con Wild Hearts.

Immagine di copertina: Roller Drama di Open Lab Games

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