Oggi 54enne, Roberto Vannacci è un generale italiano, già comandante della Task Force 45 durante la Guerra in Afghanistan, ex comandante del 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore” e comandante del contingente italiano nella Guerra civile in Iraq. Il 21 giugno scorso Vannacci ha assunto il comando dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, mentre una settimana fa ha pubblicato il libro “Il Mondo al Contrario“.

Ed è da queste pagine che sono emerse parole indegne, da parte del generale. “Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione!”, si legge nel libro autoprodotto, in cui Vannacci “si dissocia, sin d’ora, da qualsiasi tipo di atti illeciti possano da esse (interpretazioni del testo, ndr) derivare”. Il generale attacca “le discutibili regole di inclusione e tolleranza imposte dalle minoranze” e “il lavaggio del cervello di chi vorrebbe favorire l’eliminazione di ogni differenza compresa quella tra etnie, per non chiamarle razze”.

Cavalcando i temi tanto cari all’estrema destra nazionale, con la fantomatica “dittatura delle minoranze” a rovinare la quotidianità delle persone “normali”, Vannacci se la prende persino con Paola Egonu, “italiana di cittadinanza, ma è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità”, per poi esternare una propria visione relativa ai cambiamenti climatici, a suo dire da attribuire a chi è povero. Perché sono “povertà e sottosviluppo a produrre più di ogni altro l’inquinamento”.

Tra i vari capitoli il generale attacca l’omogenitorialità, perché “se non è nella natura dell’uomo essere cannibale”, perché due papà o due mamme dovrebbero esserlo? Secondo codesto signore, la lobby gay sarebbe talmente potente dall’aver vietato l’utilizzo di “termini che fino a pochi anni fa erano nei nostri dizionari: pederasta, invertito, frocio, ricchione, buliccio, femminiello, bardassa, caghineri, cupio, buggerone, checca, omofilo, uranista, culattone che sono ormai termini da tribunale”. Non contento, il generale ha trovato tempo e modo per insultare anche le persone transgender, facendo l’esempio di tal Rocco che si fa chiamare Aurora, pur continuando “ad essere dotato di batacchio in mezzo alle gambe”. Testuale.

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357 pagine condite da attacchi al femminismo, all’ambientalismo, ai clandestini e alla comunità LGBTQIA+, come denunciato da LaRepubblica. Ciò che inquieta è che codesto “libro” è alla posizione numero 3 nella classifica dei saggi su Amazon.

L’Esercito si è dissociato dal generale Vannacci con una nota ufficiale.

La Forza Armata prende le distanze dalle considerazioni del tutto personali (come precisato nel testo) espresse dall’Ufficiale”.  L’Esercito ha precisato che “non era a conoscenza dei contenuti espressi in esso e che gli stessi non erano mai stati sottoposti ad alcuna autorizzazione e valutazione da parte dei vertici militari”. In tal senso “l’Esercito si riserva l’adozione di ogni eventuale provvedimento utile a tutelare la propria immagine”.

Durissimo anche Gianfranco Pagliarulo, presidente ANPI, che ha chiesto “al governo e al ministro della Difesa di valutare l’immediata rimozione del generale per palese inadeguatezza umana, civile e costituzionale, a salvaguardia dell’immagine e del decoro di tutti i militari italiani“.

Via social è arrivata nel primo pomeriggio la risposta di Guido Crosetto, ministro della difesa, che ha chiesto di “non utilizzare le farneticazioni personali di un Generale in servizio per polemizzare con la Difesa e le Forze Armate. Il Gen. Vannacci ha espresso opinioni che screditano l’Esercito, la Difesa e la Costituzione. Per questo sarà avviato dalla Difesa l’esame disciplinare previsto”.

É bufera sul generale Roberto Vannacci: "Cari omosessuali, siete anormali fatevene una ragione!" - Roberto Vannacci - Gay.it

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