Se giugno, Pride Month, ha registrato un numero record di denunce pubbliche di aggressioni omofobe, anche luglio non è da meno. Arriva infatti da Bergamo l’ultimo pestaggio,  avvenuto due settimane or sono ma solo oggi reso noto, con un minorenne in compagnia del suo fidanzato preso a pugni e calci da un 19enne. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, l’aggressione è avvenuta alla Fara di Bergamo Alta. Prima preso a cazzotti, il ragazzo minorenne è stato poi preso a calci, fino a perdere i sensi. Finito in ospedale, il giovane è tornato a casa con una prognosi di 6 giorni.

I carabinieri hanno oggi arrestato l’aggressore, che aveva precedenti. “Basta violenza, sì alla Legge Zan subito!”, ha commentato sui social Arcigay Bergamo CIVES.

Ditelo ancora, se ve la sentite, che non occorre un’educazione al rispetto!”, ha tuonato la senatrice 5 Stelle Alessandra Maiorino. “È chiaro che non si può davvero più attendere, serve un mezzo di contrasto all’odio e lo abbiamo: la legge che è stata scritta a più mani, trasversalmente approvata alla Camera, con l’eccezione di chi pensa che solo in privato si può essere se stessi, propagandando odio verso la comunità LGBT. Siamo stanche e stanchi di attendere i capricci di Ostellari, della Lega e ora anche di IV. Legge Zan subito!”.

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DDL Zan mai come in questo momento a rischio stralcio, causa IV che ha chiesto modifiche ritenute inaccettabili da Pd, 5 Stelle e LeU. E senza i voti dei senatori renziani in Senato, il DDL Zan è morto.

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