Nigeria, 100 persone arrestate con l’accusa di “coinvolgimento in un matrimonio gay”

Prevista anche una "parata dell'infamia", con una diretta Facebook in cui nomi e volti degli arrestati verranno esposti alla popolazione.

ascolta:
0:00
-
0:00
nigeria-100-persone-arrestate-matrimonio-gay
3 min. di lettura

Nell’ultimo sconvolgente capitolo di una lunga serie di eventi che minacciano la comunità LGBTQIA+ in Nigeria, la polizia dello Stato del Delta ha effettuato un massiccio arresto di oltre 100 individui, accusati di essere “coinvolti in un matrimonio gay”.

Le autorità hanno reso nota l’operazione tramite il loro account Twitter ufficiale, annunciando che i volti e i nomi dei detenuti saranno “esibiti” al pubblico – in una sorta di parata dell’infamia – nel prossimo futuro, tramite una diretta Facebook. Centinaia i commenti sotto al post che incitano la polizia ad adottare misure più severe, e addirittura ad arrestare lo staff dell’hotel in cui si sarebbe svolta la cerimonia.

Questo modus operandi, già di per sé umiliante e denigratorio, risalta come un sinistro avvertimento della repressione persistente che la comunità LGBTQIA+ deve affrontare in Nigeria. La gravità di questo specifico evento si sottolinea non solo per il gran numero di individui arrestati, ma anche per il contesto più ampio di discriminazione istituzionalizzata e stigmatizzazione sociale in cui avviene.

La Nigeria è conosciuta per avere alcune delle leggi più draconiane al mondo quando si tratta di omosessualità e genere non conforme.

La legge anti-gay del Paese, promulgata nel gennaio del 2014 dall’amministrazione del Presidente Goodluck Jonathan e ulteriormente rafforzata negli ultimi anni, prevede una pena di 14 anni di carcere per chiunque venga condannato per aver avuto rapporti sessuali con persone dello stesso sesso.

Pertanto, l’azione della polizia nel Delta non è un incidente isolato, ma piuttosto un esempio eclatante di come le forze di sicurezza e il sistema legale nigeriano collaborino attivamente per marginalizzare e perseguitare la comunità LGBTQIA+.

L’uso di un mezzo di comunicazione di massa come Twitter per annunciare gli arresti rappresenta inoltre un tentativo premeditato di stigmatizzare ulteriormente gli individui coinvolti, incoraggiando implicitamente la discriminazione da parte della società in generale.

In un paese dove l’omofobia e la transfobia sono già radicate, azioni come queste hanno un impatto devastante, non solo sul benessere fisico e psicologico degli individui direttamente colpiti, ma anche sulla comunità LGBTQIA+ nel suo complesso.

Un’escalation di violenza

L’ultimo episodio non è un evento isolato, ma piuttosto un altro tassello di un quadro più ampio di discriminazione e persecuzione che affligge la comunità LGBTQIA+ del Paese. Negli anni recenti, abbiamo assistito a una serie di fatti inquietanti estremamente esemplificativi.

Gruppi omofobi, ad esempio, hanno sfruttato le app di incontri come trappola per derubare e torturare persone gay, esacerbando ulteriormente la vulnerabilità di una comunità già a rischio. In una circostanza che richiama il caso attuale, 19 persone sono state arrestate per aver organizzato un matrimonio gay, rivelando come la persecuzione abbia un carattere istituzionalizzato e sistemico.

Le sentenze di morte emesse in alcune regioni contro persone omosessuali hanno creato un’atmosfera di panico e terrore, alimentando timori di un’escalation di violenza.

A complicare ulteriormente la situazione, una legge recentemente proposta punterebbe a criminalizzare l’indossare abiti non conformi al sesso di nascita, rappresentando questa volta un attacco diretto alla comunità trans.

Le condizioni di vita insostenibili per la comunità LGBTQIA+ in Nigeria

La Nigeria è un Paese che non offre alcuna protezione legale ai diritti LGBTQIA+. L’omosessualità è illegale e punita con la reclusione o addirittura con la morte in alcune regioni.

I dati dei sondaggi mostrano una forte disapprovazione sociale verso l’omosessualità e il transgenderismo, con una percentuale che arriva fino al 91% della popolazione a sostenere che lo “stile di vita queer” sia inaccettabile – stando ai dati del Pew Research institute del 2019.

La condizione di vita per la comunità LGBTQIA+ è quindi estremamente difficile. La minaccia di violenza è costante, e l’accesso a servizi di base come l’istruzione, la sanità e l’alloggio è gravemente compromesso. Molte persone sono costrette a fuggire all’estero in cerca di protezione e di una vita dignitosa.

 

Foto di @YuriArcursPeopleimages da Freepik.com 

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Eurovision 2024, Angelina Mango vola secondo i bookmakers. Le ultime quote - Angelina Mango - Gay.it

Eurovision 2024, Angelina Mango vola secondo i bookmakers. Le ultime quote

News - Redazione 23.2.24
John Cena è su Only Fans?

Ma John Cena è davvero su Only Fans?

Culture - Riccardo Conte 23.2.24
Roberto Vannacci

Roberto Vannacci avrebbe truffato lo Stato secondo l’indagine della procura militare

News - Giuliano Federico 24.2.24
adolescente-non-binari-aggressione-oklaoma (1)

USA, Nex Benedict, sedicenne non binariǝ, muore dopo un’aggressione transfobica a scuola

News - Francesca Di Feo 21.2.24
glaad-gaming-report

Il 17% dellǝ appassionatǝ di videogames è queer, ma l’industria ci rappresenta? Il rapporto di GLAAD

Culture - Francesca Di Feo 14.2.24
Foto: SchiDechDaily

Parità di genere nella Preistoria? Le donne erano cacciatrici come gli uomini (e anche meglio!)

News - Redazione Milano 20.2.24

I nostri contenuti
sono diversi

burkina-faso-lgbt-africa

Africa, in Burkina Faso il filorusso Traorè vieta le trasmissioni LGBTQIA+

News - Francesca Di Feo 28.8.23
giornata-mondiale-consapevolezza-intersex

Intersex, giornata della consapevolezza: a che punto siamo con regolamenti e tutele a livello globale?

News - Francesca Di Feo 25.10.23
uganda-aggressione-attivista

Uganda, attivista per i diritti LGBTQIA+ accoltellato in pieno giorno nei pressi della sua abitazione

News - Francesca Di Feo 4.1.24
bandiera progress pride

Le conquiste internazionali sui diritti LGBTQIA+ del 2023

News - Federico Boni 19.12.23
Copyright @Danimale_sciolto

Cosa significa decriminalizzare il sex work: oltre lo stigma e la violenza istituzionale

Corpi - Redazione Milano 21.12.23
Rainbow Awards 2023, la 2a edizione dedicata a Michela Murgia. Tra i premiati Elly Schlein, Gualtieri ed Emma Bonino - Rainbow Awards 2023 - Gay.it

Rainbow Awards 2023, la 2a edizione dedicata a Michela Murgia. Tra i premiati Elly Schlein, Gualtieri ed Emma Bonino

Culture - Federico Boni 8.11.23
coppia gay mano nella mano

Perché noi persone queer abbiamo ancora paura a tenerci per mano?

News - Emanuele Bero 6.11.23
africa lgbt

Storia di un mondo al contrario, così i diritti LGBTIQ+ spaccano il mondo

News - Giuliano Federico 6.12.23