Raffa su Disney+, ecco quando arriverà in streaming la bellissima docuserie su Raffaella Carrà

Il docufilm di Daniele Luchetti sull'iconica Raffaella, ora suddiviso in tre puntate da un'ora, ha finalmente trovato una data distributiva in streaming.

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Raffa su Disney+, ecco quando arriverà in streaming la bellissima docuserie su Raffaella Carrà - Raffa la prima docuserie originale dedicata a Raffaella Carra - Gay.it

Vista eccezionalmente al cinema dal 6 al 12 luglio scorso e da noi già recensita, Raffa, prima docuserie originale dedicata all’iconica e indimenticata Raffaella Carrà, ha finalmente trovato una data di distribuzione streaming. Prodotta da Fremantle, con Daniele Luchetti alla regia e Cristiana Farina, Carlo Altinier, Barbara Boncompagni, Salvatore Coppolino e Salvo Guercio allo script, Raffa sarà su Disney+ a partire dal prossimo 27 dicembre, a cavallo tra Natale e Capodanno. 3 episodi da 1 ora per ripercorre la straordinaria vita di una delle icone della cultura pop in tutto il mondo.

Chi è Raffaella Carrà? Chi si nasconde dietro l’immagine della star italiana più famosa e amata all’estero, dietro i 60 milioni di dischi venduti, i successi televisivi, i film e le tournée internazionali?

Simbolo di libertà, regina della TV e icona LGBTQ+: Raffaella Carrà è un mito che supera ogni barriera, un’artista amata incondizionatamente dal pubblico internazionale per oltre 50 anni. Eppure Raffaella è un mistero di cui nessuno possiede la chiave. Gelosissima del suo privato, era una donna che lottava per affermarsi in un mondo di uomini, che ha amato e sofferto come tutte e nella quale convivevano due anime, quella della diva Carrà e quella più vulnerabile di Raffaella Pelloni.

La bellissima ed emozionante docuserie ripercorre la sua vita pubblica e privata, a partire dall’infanzia in Romagna segnata dall’abbandono del padre, il flirt “da copertina” con Frank Sinatra, i grandi amori, il rimpianto per una maternità mancata, crisi e rinascite. Tutto raccontato attraverso le sue immagini più iconiche e quelle del suo archivio privato in esclusiva insieme a testimonianze inedite di chi l’ha conosciuta davvero.

Luchetti ci racconta due Raffaelle, così uguali e così diverse. Pelloni e Carrà, due facce della medesima medaglia, entrambe simbolo di libertà e di parità tra i sessi negli anni ’70, per poi diventare regine della TV pubblica negli anni ’80 e icone LGBTQ+ negli anni ’90. Tre puntate per tre capitoli che ripercorrono i 60 anni di carriera di un’artista unica, inimitabile, irripetibile, che ha fatto sognare il mondo.

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Colleghi di un tempo, amici e parenti raccontano la duplice Raffaella, quella privata e quella pubblica, tra aneddoti e sentiti ringraziamenti, per quanto fatto probabilmente inconsapevolmente. Rosario Fiorello, un commosso Tiziano Ferro, Barbara Boncompagni, Salvo Guercio, Caterina Rita, Marco Bellocchio, Renzo Arbore, Loretta Goggi, Emanuele Crialese, Bob Sinclar e il mitologico costumista/stilista Luca Sabatelli, tra i tanti, con Nick Cerioni, in lacrime, a ricordare l’importanza dell’iconica Carrà per la comunità LGBTQIA+.

Una comunità che sul piccolo schermo, attraverso quei vestiti così sgargianti, quelle canzoni così allegre e provocatorie, quel caschetto biondo, quelle risate così piene, si vide per la prima volta rappresentata. Perché Raffaella era diversa da tutto e da tutti, mai c’era stato nulla di simile, e quella diversità la indossava con fierezza, dignità e straordinario orgoglio. All’ora di pranzo, durante Pronto Raffaella e al cospetto di milioni di italiani, questa donna andava in onda come se si trovasse in una discoteca gay di Berlino, di pelle vestita e al fianco di ballerini trasformati in poliziotti che parevano usciti dalla penna di Tom of Finland. Raffaella volava, spostava decine di ballerini con un solo gesto della mano, veniva presa e rigirata come un calzino, faceva acrobazie incredibili e puntualmente tornava in terra sorridente, perfetta, senza un capello fuori posto. Era inumana, era un supereroe, il nostro supereroe.

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