Attualmente tra i protagonisti di Servant, serie Apple Plus, Rupert Grint è tornato a parlare della transfobia di J.K. Rowling, autrice di Harry Potter a cui deve tutto. Via Esquire, il celebre Ron Weasley ha motivato la sua presa di distanza ufficiale, dichiarata lo scorso anno.
Sono enormemente grato per tutto ciò che ha fatto. Penso che sia estremamente talentuosa, e voglio dire, chiaramente i suoi lavori sono geniali, ma sì, penso anche che tu possa avere un enorme rispetto per qualcuno e ancora non essere d’accordo con cose del genere. A volte il silenzio è ancora più rumoroso. Mi sentivo come se dovessi farlo, perché penso che fosse importante. Non sono un’autorità in materia. Ma sono per la gentilezza e per il rispetto delle persone. Credo che le persone transgender siano un gruppo prezioso che penso debba difendere.
L’estate scorsa Rupert Grint non si nascose dietro un dito, nel criticare la celebre scrittrice, dicendosi “fermamente dalla parte della comunità trans. Concordo con quanto detto da molti dei miei colleghi. Le donne trans sono donne a tutti gli effetti. Gli uomini trans sono uomini a tutti gli effetti. Dovremmo avere tutti il diritto di vivere con amore e senza giudicare o essere giudicati“.
L’attore, sempre via Esquire, ha poi commentato l’ipotesi di un ritorno sul set di Harry Potter per un’ipotetica serie HBO Max (smentita dalla Warner): “Penso che tornare indietro adesso sarebbe complesso. Non riesco proprio a immaginarlo ma, insomma, mai dire mai. Sarebbe possibile a una sola condizione, ossia solo se tutti gli altri volessero fare lo stesso. Ma sì, penso che non potrebbe mai accadere”.
Prima di Grint, avevano preso le distanze dalla Rowling anche Daniel Radcliffe, Emma Watson, Evanna Lynch e Bonnie Wright, oltre a Eddie Redmayne, celebre Newt Scamander in Animali Fantastici e dove Trovarli. Travolta dalle polemiche per una serie di tweet transfobici, J.K. ha pubblicato un lungo saggio in cui ha provato a spiegare le ragioni delle sue dichiarazioni, finendo per alimentare ancor di più le critiche ai suoi danni.
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