L’identità negata: 5 libri da paesi in cui essere queer è illegale

Cosa significa nascere in una regione del mondo in cui tu non esisti?

ascolta:
0:00
-
0:00
libri paesi queer illegale
libri paesi queer illegale omosessualità reato crimine LGBTQ+ perseguitati letteratura
5 min. di lettura

La cancellazione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali è avvenuta nel 1990. Ancora oggi, però, in oltre settanta paesi del mondo essere omosessuali, bisessuali, transessuali è ancora un reato punibile con sanzioni, incarcerazioni o addirittura con la morte. Oggi vi consigliamo cinque libri da cinque paesi in cui dirsi queer significa pagare con la vita.

 

 

1. La morte di Vivek – Akwaeke Emezi – Il Saggiatore

Amazon - La morte di Vivek : Emezi, Akwaeke, Dazzi, Benedetta: Libri
La morte di Vivek, Awaeke Emezi, Il Saggiatore

 

 

 

 

 

 

 

Nel sud ovest della Nigeria, ad Aba, è nat* Vivek Oj. Nel sud ovest della Nigeria, ad Aba, il giorno dell’incendio del mercato, è mort* Vivek Oj. Il suo corpo viene consegnato allo sguardo della madre, che lo ritrova esanime davanti alla porta di casa. Un corpo nudo dalla testa ai piedi, privato di ogni ciondolo e della dignità. Com’è ci è finito lì? E perché è ricoperto di sangue? Il lutto e la perdita del* figli*, spingono la madre a guardarsi dentro e a guardarsi indietro fino alla consapevolezza di non aver mai conosciuto davvero quel corpo che era sangue del sangue, quell’anima che si era generata dal suo grembo. Vivek era divers*, divers* dagli altri e dall’immagine riflessa nello specchio, divers* dal suo nome e dall’idea che gli altri hanno di l*i. Vivek ha vissuto nel transito e nella transizione, si è cercat* e ridefinit*, ha cercato di darsi una nuova identità, di riprendersi il suo spazio nel mondo. Ma la sua famiglia, coagulato di una prassi culturale più ampia, non accetta Vivek, che muore e cerca la libertà. La morte di Vivek è il secondo romanzo di Akwaeke Emezi, voce non-binary tra le più interessanti del mondo, che mescola i generi letterari e sessuali, la tradizione Igbo alle istanze più contemporanee.

 

 

 

2. Rue de Berne, numero 39 – Max Lobe – 66th and 2nd

Rue de Berne, numero 39 : Lobe, Max, Marazza, Sándor: Libri
Rue de Berne, numero 39 Max Lobe, 66th and 2nd

 

 

 

 

 

 

 

Ironico e dissacrante, Rue de Berne, numero 39 di Max Lobe è un romanzo che non si dimentica. Ambientato tra il Camerun delle persecuzioni e la Svizzera solo in apparenza più progressista, il libro racconta le vicende di Dipita, un giovane camerunense trapiantato a Ginevra. Da un lato, l’infanzia, trascorsa nel cuore dell’Africa, accanto a un nonno patriarcata sempre pronto a redarguire ogni gesto considerato troppo poco virile, troppo “effeminato”, troppo poco africano. Dall’altro, invece, l’approdo in Europa accanto a una madre costretta con l’inganno a prostituirsi, passata dalle fauci di un patriarca all’altra, obbligata per amore del figlio e della sopravvivenza a delinquere e a tradirsi. Rue de Berne, numero 39 è una storia di formazione e di scoperta. La scoperta di sé e di una sessualità, mai davvero considerata adeguata al contesto, in Africa come in Europa. La scoperta delle proprie origini, di una pelle che inganna la propria appartenenza, la consapevolezza di essere tante cose tutte insieme. Romanzi come questo sono importanti, perché con lingua e immaginari accessibili, offrono prospettive nuove, sguardi che partono da lontano e dicono molto di cosa significhi esistere là dove essere queer è ancora un reato.

 

 

 

3. Ultimo giro al Guapa – Saleem Haddad – E/O

L'identità negata: 5 libri da paesi in cui essere queer è illegale - Gay.it
Ultimo giro al Guapa, Saleem Haddad, e/o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Guapa è un locale notturno, un luogo di aggregazione LGBT+ che sorge nel cuore nero di una capitale mediorientale. Mentre tutti dormono, mentre dormono i benpensanti e i moralisti, gli estremisti e i tiranni, tutti i reietti si incontrano al Guapa. E così anche Rasa, il giovane protagonista di Ultimo giro al Guapa, il romanzo di Saleem Haddad, pubblicato qualche anno fa da e/o. Ogni notte, dopo aver concluso la giornata lavorativa, Rasa esce di casa e si spoglia della pelle nella quale gli altri sono solito vederlo. Ogni notte, si divide tra la passione per Taymour, il suo amante segreto e i fumi del Guapa. Con ferocia e amarezza, Haddad cala il tema dell’omosessualità in un contesto storico-geografico – il Medio Oriente della Primavera Araba – che obbliga al silenzio e all’annientamento. Come Rasa e Taymour, costretti per sempre a vivere nell’ombra di un mondo che non li vede e non li vuole.

 

 

4. Delitto a Ramallah – Abbad Yahya – MREditore

Amazon - Delitto a Ramallah : Yahya, Abbad, Green, Alex: Libri
Delitto a Ramallah, Abbad Yahya, MR Editori

 

 

 

 

 

 

 

 

Amore, sesso e…omicidi: l’incipit e il titolo di Delitto a Ramallah sembrano lasciare poco spazio al dubbio circa il genere di questa storia. Una storia gialla, si pensa, una storia di enigmi e indagini. E questo è vero, ma solo in parte, perché il romanzo del palestinese Abbad Yahya valica ogni tentativo di categorizzazione e riesce nell’arduo intento dell’ibridazione. L’omicidio c’è, ma è solo un pretesto per raccontare la vita dei tre protagonisti e per dare un affresco più vivido e umano della Palestina. Tre ragazzi diversi, ma accomunati dall’esperienza della scoperta: scoprono l’amore e il sesso, scoprono il corpo, i suoi limiti e i suoi confini. E Nur, tra loro, scopre di essere omosessuale e si racconta e si innamora. È con Ru’uf che vuole stare, vuole amarlo per sempre, con il corpo e con la mente. Ma in Palestina un uomo può davvero amare un altro uomo? Può farlo alla luce del sole, intendo? Può essere davvero se stesso? Con una prosa raffinata e impastata, Yahya getta luce sulla triste realtà che coinvolge migliaia e migliaia di persone queer in Palestina. È emblematico del clima socio-politico descritto nel libro il fatto che l’autore, per aver trattato tematiche considerate scomode, è stato costretto a lasciare il paese.

 

 

5. La vita lenta – Abdellah Taïa – Funambolo Edizioni

L'identità negata: 5 libri da paesi in cui essere queer è illegale - copertina La vita lenta per sito - Gay.it
La vita lenta, Abdella Taia, Funambolo Edizioni

 

 

 

 

 

 

 

 

A Parigi, in via de Tourenne, si è appena trasferito Mounir, un ragazzo di origini marocchine, che in Francia dopo l’attentato del Bataclan è costretto a vivere una vita precaria, un’esistenza ai margini. Sopra di lui, in un minuscolo monolocale, risiede Madame Marty, un’anziana signora di ottant’anni che lotta con tutta se stessa per continuare a esistere. E così, da soli, questi due esiliati si trovano e poi si cercano, ogni giorno si cercano per non sentirsi soli, abbandonati nel mondo. Ma un giorno quest’amicizia si trasforma in un incubo, quando i due litigano e Madame Marty chiama la polizia per arrestare Mounir. È così allora che Mounir si racconta, che prende fiato per ricordarsi in Marocco, per definire i suoi contorti. Mounir è cresciuto in Marocco e lì, proprio lì dov’è proibito, ha scoperto di essere omosessuale. Si è esiliato per cercarsi nel mondo, per cercare un mondo che lo accetti e che lo veda. Ma non è facile. Quella di Mounir è una storia di razzismo e di omofobia, raccontata in La vita lenta dalla prospettiva di chi, ovunque, al di qua o al di là del Mediterraneo, non è mai stato visto.

 

 

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Cosa significa Rainbow Washing_

Cos’è il rainbow washing, quali forme assume e come evitarlo

News - Francesca Di Feo 20.6.24
Justin Timberlake Arrestato Ubriaco Gossip Droghe

Justin Timberlake arrestato, guidava ubriaco. Il gossip impazza: “Popper e Truvada nel sangue”. Ma è davvero così?

Musica - Emanuele Corbo 19.6.24
Tormentoni Queer estate 2024

Estate 2024, quali sono i tormentoni queer? La playlist di Gay.it

Musica - Luca Diana 4.6.24
Mahmood per Paper Magazine

Mahmood apre il dibattito: “Sputo o lubrificante?”, e i fan si scatenano. I commenti più divertenti

Musica - Emanuele Corbo 19.6.24
Drag Race Italia 4 si farà? E se sì, dove andrà in onda? - Drag Race Italia - Gay.it

Drag Race Italia 4 si farà? E se sì, dove andrà in onda?

News - Redazione 20.6.24
Antoine Dupont, il capitano francese di rugby "pronto ad interrompere una partita” per insulti omofobi - Antoine Dupont - Gay.it

Antoine Dupont, il capitano francese di rugby “pronto ad interrompere una partita” per insulti omofobi

Corpi - Redazione 20.6.24

Leggere fa bene

St. Vincent e Grenadine, l'Alta Corte conferma: "Il sesso gay è illegale, legge ragionevolmente necessaria" - Caraibi - Gay.it

St. Vincent e Grenadine, l’Alta Corte conferma: “Il sesso gay è illegale, legge ragionevolmente necessaria”

News - Redazione 19.2.24
ghana-disegno-di-legge-anti-lgbt-approvazione-marzo

Ghana, lo spietato disegno di legge anti-LGBTQIA+ verso l’approvazione a marzo

News - Francesca Di Feo 23.2.24
la-normalita-dell-amore

Il mio libro di risposta a Vannacci: “La normalità dell’amore”, così un ragazzo replica alle retoriche d’odio del generale

Culture - Francesca Di Feo 1.2.24
The Darkness Outside Us, Elliot Page porta al cinema il romanzo queer sci-fi di Eliot Schrefer - The Darkness Outside Us - Gay.it

The Darkness Outside Us, Elliot Page porta al cinema il romanzo queer sci-fi di Eliot Schrefer

Cinema - Redazione 22.4.24
Tutto ciò che accade è umano: intervista a Donatella Di Pietrantonio - Sessp 15 - Gay.it

Tutto ciò che accade è umano: intervista a Donatella Di Pietrantonio

Culture - Federico Colombo 1.1.24
brunei-pena-di-morte-omosessualita

Il Brunei minaccia di lapidare gli omosessuali dal 2019, mentre il mondo celebra il matrimonio tra i suoi Reali

News - Francesca Di Feo 30.1.24
Yemen, 9 uomini condannati a morte tramite “crocifissione e lapidazione” per presunta sodomia - crocifissione - Gay.it

Yemen, 9 uomini condannati a morte tramite “crocifissione e lapidazione” per presunta sodomia

News - Redazione 28.3.24
Veganuary - Di Pazza e la cucina vegetale

Di Pazza: cos’è il Veganuary e l’insostenibile leggerezza del vegetale

Culture - Emanuele Cellini 11.1.24