La transizione di genere è un’esperienza complessa che coinvolge diversi aspetti fisici, mentali ed emotivi, e la sua comprensione completa è spesso possibile solo per coloro che intraprendono direttamente il percorso.
Tuttavia, non è raro che figure pubbliche influenti esprimano giudizi non fondati e potenzialmente nocivi su questo argomento, senza avere adeguate competenze in merito.
Sembra che neanche Alice Cooper sia immune da questa tendenza. La coloratissima e sgargiante leggenda del rock, oggi 75enne e ancora beniamina del pubblico da diverse generazioni, è l’ultima personalità celebre da cui ci si aspetterebbero le dichiarazioni controverse che esamineremo di seguito.
Eppure, tanto è bastato per spingere la Vampyre Cosmetics, azienda specializzata in make-up a tema gotico – alla rescissione di un contratto recentemente stipulato proprio con la rockstar. Vediamo cos’è successo.
Il contesto
La controversia è scaturita da un’intervista concessa da Alice Cooper al sito Stereogum, in cui la rockstar ha definito la transizione di genere nei minori una “moda passeggera“.
Cooper ha espresso contrarietà alle “cure per l’affermazione di genere” per i minori, sottolineando la sua preoccupazione che molti possano intraprendere percorsi di transizione seguendo una tendenza, piuttosto che per una profonda comprensione della propria identità.
“Riconosco l’esistenza di casi di persone transgender, ma ho il sospetto che in alcuni casi si tratti di una moda effimera. Mi preoccupa che ci siano individui che si identificano come tali unicamente per seguire una tendenza.
Trovo problematico che si confonda un bambino di sei anni, che non ha ancora una chiara comprensione del concetto. Vuole semplicemente giocare, eppure viene introdotto a un dilemma di identità, suggerendo che può essere di un altro genere se lo desidera.
Questo crea confusione non solo nei bambini, ma anche negli adolescenti, che sono in una fase di scoperta della propria identità. Siamo arrivati a un punto in cui sembra che si possa essere qualsiasi cosa, anche un albero o un gatto. Questo livello di assurdità mi fa pensare che ci troviamo in una sorta di romanzo di Kurt Vonnegut.”
“Dal mio punto di vista logico, se si hanno determinati organi genitali, allora si è un maschio, e se si hanno altri organi genitali, si è una femmina.
C’è una distinzione da fare tra ‘sono un maschio ma mi sento una femmina’ e ‘sono una femmina ma mi sento un maschio,’ rispetto al semplice desiderio di essere del genere opposto.
Se sei nato con determinate caratteristiche biologiche, questo è un fatto incontestabile. Ora, se desideri identificarti come del genere opposto, è un percorso che puoi intraprendere successivamente. Ma non credo che tu possa dire di essere un maschio nato come femmina o viceversa.“
E quando l’intervistatore fa notare che, nella stragrande maggioranza dei casi, i genitori non fomentano confusione riguardo all’identità di genere dei propri figli, ma piuttosto li ascoltano e cercano un approccio appropriato, Cooper cambia discorso.
“Qualcuno che potrebbe trarre vantaggio da questa situazione. Un uomo potrebbe entrare nel bagno delle donne dicendo semplicemente, ‘Oggi mi sento una donna’, e sfruttare quella situazione. E se questo porta a un caso di violenza, l’individuo potrebbe difendersi affermando che si sentiva una donna in quel momento specifico, ma poi ha cambiato idea. Dove poniamo il limite in situazioni come queste?“.
La reazione di Vampyre Cosmetics
In risposta alle controverse opinioni espresse dalla rockstar, Vampyre Cosmetics ha deciso di rescindere il contratto di partnership con Alice Cooper, stipulato solo due settimane prima.
“In seguito alle recenti affermazioni fatte da Alice Cooper, abbiamo deciso di interrompere la nostra collaborazione con lui per la sua linea di prodotti cosmetici. Desideriamo sottolineare il nostro impegno incondizionato a favore dell’inclusione e del sostegno alla comunità LGBTQIA+. Riteniamo che l’accesso all’assistenza sanitaria sia un diritto universale che dovrebbe essere garantito a tutti. Pertanto, procederemo al rimborso completo di tutti gli ordini effettuati in preordine” si legge in un post Instagram dell’account ufficiale @vampyrecosmetics.
Un’azione simile sottolinea l’importanza che le corporation stanno dando all’etica e ai valori sociali, soprattutto quando collaborano con figure che possono influenzare l’opinione pubblica. Non è raro vedere aziende che prendono una posizione chiara su temi sociali, soprattutto quando questi toccano argomenti sensibili come questo.
Il tema della transizione di genere nei minori è oggetto di discussione intensa e spesso polarizzata. Mentre esiste un corpus crescente di ricerche scientifiche che supportano l’importanza di un approccio rispettoso e informato verso i bambini e gli adolescenti transgender, la vecchia generazione fatica a stare al passo.
È importante considerare che la transizione di genere è un percorso che va ben oltre la “moda”, e che coinvolge una serie di passaggi medici, psicologici e sociali accuratamente monitorati da professionisti.
Ma quando celebrità di questo calibro si lasciano andare a prosopopee simili, rischiano di oscurare la complessità e la sfumatura necessaria per trattare la questione.
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