Nella giornata di ieri la procuratrice capo di Verona Angela Barbaglio ha smentito alcune indiscrezioni stampa, che avevano parlato di un altro indagato nel ‘caso Morisi’, ovvero il 20enne di nazionalità romena, escort di professione che ha passato 12 ore nel cascinale di Belfiore dell’ex spin doctor della Lega. L’unico indagato per questo procedimento, infatti, è Luca Morisi, travolto da quella notte tra il 13 e 14 agosto, quando passò 12 ore in compagnia di due ventenni e di un 50enne.
Proprio il 20enne, modello ed escort per necessità, è stato intervistato da LaRepubblica: “Quella notte mi ha distrutto la vita. Mi sono sentito male e sono fuggito. Con me ho prove, foto e chat che dimostrano che tutto ciò che vi dirò è la verità“, rivela P.R., tornato in Romania. “Sono incazzato per quello che sto leggendo sui giornali, le cose sono andate diversamente”. Il giovane conferma le indiscrezioni stampa, che avevano parlato di un contatto con Morisi avvenuto via Grindr. I due ventenni di nazionalità romena sono stati avvicinati allo stesso modo.
“Sul web. Entrambi abbiamo profili sia su Instagram sia su Grindr, i nostri numeri sono su alcuni siti di escort gay. Sinceramente non so quali canali abbia scelto per agganciarlo. So soltanto che il mio amico a un certo punto mi chiama e mi dice che questo Morisi ci vuole incontrare“. Per andare da Milano a Belfiore e passare un’intera giornata con Morisi, dice il giovane, l’ex capo della ‘Bestia’ social salviniana avrebbe pagato 4000 euro. “L’accordo tra noi era che ci saremmo divisi a metà il compenso. Prima di partire da Milano, il mio amico ha ricevuto da Morisi un bonifico di 2.500 euro. Di questi, me ne ha dati in contanti 500 perché aveva un debito da saldare avendo sulla mia partita Iva il contratto del suo telefono. Dopo il bonifico, andiamo a Belfiore. Il secondo bonifico non è mai arrivato“.
12 ore di divertimento per i 5 ospiti del cascinale, anche se i ricordi del 20enne sono molto confusi. “All’inzio ci siamo divertiti tutti, e ci siamo drogati. La roba ce l’ha offerta Morisi. Non era la prima volta che lo facevo, ma non mi è mai capitato di sentirmi così male…ne ho consumata troppa, ero devastato, mi ha preso male e a un certo punto, non so dire dopo quanto tempo, volevo andare via. Ma gli altri due mi hanno detto di no…“.
Ed è qui che il 20enne, che non si sente bene, scappa via. “Mi hanno visto tutti, anche una signora col cane che abita lì vicino. Lo possono testimoniare i filmati delle telecamere di sorveglianza. Sono fuggito e ho chiamato col cellulare i carabinieri. Ero terrorizzato ed alterato dalla roba e volevo andarmente. No so, mi è sembrato naturale chiamare i carabinieri“. Improvvisamente la ricostruzione del modello cambia, rispetto a quanto letto sui giornali nei giorni scorsi.
Perché i due ventenni non sono stati fermati ad un posto di blocco. È stato proprio P.R. a fermare una volante, una volta scappato dal cascinale. Il giovane racconta tutto ai carabinieri, dicendo che “da Morisi avrebbero trovato della droga e che ero disposto ad accompagnarli lì. Gli ho anche mostrato la boccetta con il Ghb, la droga dello stupro“. GHB che P.R. associa a Morisi. Entrati in casa, gli agenti hanno trovato “i piatti con la cocaina sopra“, nonché la “libreria al primo piano dove Morisi la teneva“, rivelata proprio dal modello/escort, ora tornato in patria dove ha una figlia. “Provo un grande senso di vergogna, per mia madre, per mia figlia, per tutti“, ha confessato. “Quando sono arrivato in Italia ero piccolo, ho studiato per fare il modello frequentando l’Accademia di Moda. Sono stato costretto a prostituirmi, per via della crisi dovuta al Covid. Avevo bisogno di guadagnare per l’affitto e le spese, ma era tutto chiuso, quindi ho cominiciato a mettere il mio numero di telefono su quei siti per farmi pagare“.
L’altro 20enne che era con lui, così come il 50enne che ha partecipato al festino, non hanno ancora raccontato la loro versione dei fatti.
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La cosa che non capivo della vicenda è perché i giornali hanno aspettato la dichiarazione del ragazzo per dire che si trattava di sesso a pagamento, non era tra le prime cose denunciate alla polizia oltre alla droga? Non sarà stato perché alla Lega perdere la faccia sul tema omosessualità forse era più grave che sulla droga? Che bello sapere che esistono persone come Morisi, che hanno lavorato per creare fake news contro il DDL Zan per poi pagare escort per sesso omosessuale a pagamento ed essere su Grindr. Molto eteresessuale non mi sembra alla fin fine questo esponente della Lega. Ma dai, ci sono anche dei gay che odiano gli altri gay o che speculano sui loro diritti? Non mi dire.. Franzc Derek, hai individuato il punto saliente della questione. Ma come hai fatto? Facci un corso!
Costo caro in generale e poi , se devo anche salire in cattedra , ti chiederò un supplemento.
Facciamo l'escort rumeno , prudentemente tornato in patria , santo subito!