Israele, via libera alla gestazione per altri anche per le coppie gay, i single e le persone trans*

"È una giornata storica per i diritti LGBTQ in Israele", ha commentato Nitzan Horowitz, ministro della Sanità.

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Israele, via libera alla maternità surrogata anche per le coppie gay, i single e le persone trans*
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Se in Italia Matteo Salvini e Giorgia Meloni annunciano mozioni per rendere illegale la gestazione per altri anche se praticata all’estero, Israele ha ufficialmente revocato le restrizioni che vietavano la GPA alle coppie dello stesso sesso. Dal prossimo 11 gennaio anche le coppie LGBTQ+ potranno accedere alla cosiddetta “maternità surrogata”, compresi i single omosessuali e le persone trans*.

La decisione è figlia di una storica sentenza dell’Alta Corte, che lo scorso luglio aveva definito “illegale” il divieto nei confronti delle coppie dello stesso sesso, obbligando il governo a revocarlo entro sei mesi. Nitzan Horowitz, ministro israeliano della Sanità, ha dichiarato: “È una giornata storica per i diritti LGBTQ in Israele”.

Su Twitter il ministro ha aggiunto che le modifiche entreranno in vigore l’11 gennaio. Etai Pinkas Arad e Yoav Arad Pinkas avevano portato il caso alla corte suprema israeliana nel lontano 2010. Nel febbraio 2020 era stato stabilito che l’esclusione delle coppie gay fosse illegale. In precedenza un tribunale aveva autorizzato le donne single alla GPA, escludendo però le coppie omosessuali, “danneggiando in modo sproporzionato l’uguaglianza e il diritto alla genitorialità“.

Il parlamento israeliano ha avuto tempo fino allo scorso settembre per dar vita ad una nuova legge. Ora che la scadenza della corte è arrivata a conclusione, l’annuncio ufficiale di Horowitz, apertamente gay, ha regalato ad Israele una storica giornata: “Piena uguaglianza. È la semplice richiesta ed è l’obiettivo della lotta Lgbt, la lunga lotta della mia comunità“, ha sottolineato il ministro della salute. “Uguaglianza davanti alla legge e Uguaglianza di genitorialità“. Abbiamo reso il sistema sanitario israeliano tra i più avanzati al mondo in relazione all’orgogliosa comunità LGBTQ+ e ad ogni persona, ovunque si trovi. Grande orgoglio ed entusiasmo”.

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La gestazione per altri, in Italia vietata, è ampiamente regolamentata, libera da qualsivoglia tipo di ‘sfruttamento’ e legata a ferree disposizioni in Paesi come Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Grecia, Regno Unito, Paesi Bassi e diversi Stati USA. E da oggi in poi anche in Israele.

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