Varsavia Pride, decine di migliaia di persone in piazza contro il governo omobitransfobico polacco

A pochi mesi dal voto, Varsavia è stata attraversata da un gigantesco corteo rainbow. La Polonia è all'ultimo posto tra i 27 stati membri dell'Unione Europea in termini di diritti LGBTQ+.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Varsavia Pride, decine di migliaia di persone in piazza contro il governo omobitransfobico polacco - Varsavia Pride decine di migliaia di persone in piazza contro il governo omobitransfobico - Gay.it
2 min. di lettura

Varsavia Pride, decine di migliaia di persone in piazza contro il governo omobitransfobico polacco - Varsavia Pride decine di migliaia di persone in piazza contro il governo omobitransfobico 2 - Gay.it

La Polonia è in fermento, dopo quasi 10 anni di presidenza Duda con un governo conservatore guidato dal partito di estrema destra di ispirazione conservatrice clericale, nazionalista e illiberale Diritto e Giustizia.

A inizio giugno mezzo milione di persone erano scese in strada, per protestare “contro il carovita, le menzogne del potere e la corruzione“, chiedendo “una Polonia democratica, tollerante, ed europea“. A ottobre, infatti, il Paese sarà di nuovo chiamato al voto.

Nell’attesa nel weekend Varsavia è stata attraversata da una fiumana di persone per il Pride cittadino, mai così tanto partecipato come quest’anno. La Polonia da anni ha ingranato la retromarcia dei diritti, seguendo l’Ungheria di Viktor Orban. Il partito di maggioranza (PiS) ha dichiarato guerra alla cosiddetta “ideologia LGBT”, con la propaganda omobitransfobica già partita in vista delle imminenti elezioni di ottobre, andando a colpire il matrimonio egualitario, le adozioni per le coppie omogenitoriali e le scuole pubbliche nazionali, dove potrebbe arrivare una legge simile alla “Don’t Say Gay” della Florida.

Al Pride di Varsavia ha partecipato anche l’ambasciatore degli Stati Uniti presso il governo polacco, Mark Brzezinski, insieme ad altri 30 altri membri dell’ambasciata statunitense e ai rappresentanti di Canada e Austria. L’ambasciata USA, ha precisato Brzezinski, “ha ricevuto notizie inquietanti di una campagna organizzata che prende di mira la comunità Lgbtqi+ polacca con odio, bugie e calunnie, nel tentativo di dividere la società. Questi tentativi di seminare divisioni non fanno altro che rafforzare la mano di coloro che cercano di indebolire la democrazia”.

Da Kyev è arrivato Kostiantyn Koshelenko, ministro per la Transizione digitale, che ha twittato: “Il Pride a Varsavia è incredibile! Qui si può sentire lo spirito di libertà e uguaglianza. E c’è anche un’atmosfera positiva e appagante”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Da parte del governo polacco, già condannato dall’UE insieme ad Italia e Ungheria, prosegue nel frattempo l’omobitransfobia di Stato. “I bambini non dovrebbero essere sottoposti a pratiche che sono certamente dannose e che potrebbero portare a cambiamenti psicologici che li influenzeranno negativamente nella vita adulta“, ha tuonato pochi mesi fa il leader di PiS Jarosław Kaczyński. La Polonia è all’ultimo posto tra i 27 stati membri dell’Unione Europea in termini di diritti LGBTQ+, secondo ILGA-Europe.

Fonte foto: Instagram e Instagram

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.