Zooey Zephyr, i Repubblicani escludono la deputata trans dalla Camera

"Quando qualcuno si alza e chiede i propri conti per il danno che causano, per le morti che causano, vogliono il silenzio. E non saremo complici del nostro sradicamento”

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Negli Stati Uniti l’attacco dei repubblicani alla comunità trans* continua inesorabile, fino ad attaccare le cariche politiche. L’ultima vicenda, già virale, è quella di Zooey Zephyr, 34enne democratica che lo scorso anno è diventata la prima donna transgender ad essere eletta nella legislatura del Montana.

La Camera del Montana è dominata dai repubblicani, che hanno approfittato di un discorso di Zephyr per escluderla dai lavori di questa sessione legislativa e fino a fine anno. In queste settimane è in corso una sessione di dibattiti circa le nuove proposte di legge e i decreti che dovranno essere attuati. Sul tavolo, la Camera stava discutendo anche di una legge che vietasse l’assistenza sanitaria per l’affermazione di genere.

Prendendo parola al dibattito, Zooey Zephyr aveva lanciato una provocazione, parlando delle mani insanguinate dei repubblicani. Nello specifico, Zooey aveva auspicato che i repubblicani, chinandosi a pregare, vedessero il sangue sulle proprie mani. Il riferimento era a uno studio che dimostrava come garantire l’assistenza alla transizione di genere nellə adolescenti trans* può ridurre i casi di suicidio tra i giovani.

Le parole di Zephyr sono state ritenute troppo violente e così, con un voto di 68 contro 32, la deputata è stata esclusa dai lavori della Camera: potrà votare a distanza ma non potrà presenziare in aula e partecipare ai dibattiti fino a fine anno. Questa la motivazione fornita: “Lunedì, questo organo ha visto uno dei suoi membri partecipare a una condotta che ha interrotto e disturbato l’ordinato procedimento di questo organo… mettendo i legislatori, il personale e persino le nostre pagine a rischio di danni”.

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La risposta di Zephyr non si è fatta attendere, e durante i cinque minuti di parola prima del voto ha dichiarato:

Ho ricevuto chiamate da famiglie del Montana, inclusa una famiglia la cui adolescente trans ha tentato di togliersi la vita mentre guardava un’udienza su uno dei progetti di legge anti-trans. Quindi, quando mi sono alzata e ho detto ‘c’è del sangue sulle tue mani’, non ero iperbolica”.

“Se usi il decoro per mettere a tacere le persone che ti ritengono responsabile, tutto ciò che stai facendo è usare il decoro come strumento di oppressione”

La mossa della Camera del Montana ha subito creato indignazione, anche online, dove è arrivato il sostegno della comunità LGBTQIA+. Nella giornata del voto, sette persone sono state arrestate mentre manifestavano nella galleria della Camera contro la decisione di escludere Zephyr dai lavori.

Intervistata fuori dalla Camera, Zooey Zephyr ha dichiarato: “Quando qualcuno si alza e chiede i propri conti per il danno che causano, per le morti che causano, vogliono il silenzio. E non saremo complici del nostro sradicamento”.

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