Anne Hathaway da brividi nel thriller saffico Eileen

L'hanno definito un 'Carol depravato'.

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A still from Eileen by William Oldroyd, an official selection of the Premieres program at the 2023 Sundance Film Festival. Courtesy of Sundance Institute. All photos are copyrighted and may be used by the press only for the purpose of news or editorial coverage of Sundance Institute programs. Photos must be accompanied by a credit to the photographer and/or 'Courtesy of Sundance Institute.' Unauthorized use, alteration, reproduction or sale of logos and/or photos is strictly prohibited.
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Il Sundance 2023 è stato una rassegna di nuovi titoli uno più succulento dell’altro.

In attesa di sapere quali conquisteranno il grande pubblico spiccano Fairyland, commovente storia di due papà gay nella San Francisco degli anni ’70, e l’attesissimo Eileen.

Il film diretto da William Oldroyd e tratto dall’omonimo romanzo di Ottessa Mosfegh, è uno psico-thriller dai risvolti saffici con protagoniste Anne Hathaway e Thomasin McKenzie che ha già stregato pubblico e critica.

Ambientata nel 1964, la storia segue Eileen Dunlop (McKenzie), che vive con il padre alcolizzato e lavora in un riformatorio per adolescenti. La vita di Eileen subirà un twist quando incontrerà la dottoressa Rebecca Saint John, nuova psicologa del riformatorio con cui scatta una connessione instantanea. L’incontro degenererà gradualmente in un rapporto morboso dai risvolti imprevedibili e fatali.

Le prime (iper entusiaste) recensioni lo definiscono un Carol depravato, perverso, e sopra le righe che farà perdere la testa ai fan del romantico cult con Cate Blanchett e Rooney Mara portando a casa anche una nuova fetta di pubblico: “Disgustoso, scomodo, e hot. Date il benvenuto ad Eileen, una sexy e vistosa vetrina per Anne Hathaway e Thomasin McKenzie” scrive Shayna Maci Warner su Paste Magazine.

Ben Pearson di SlashFilm lo definisce “uno schianto sorprendente” che con altre probabilità sarà tra i film più belli del 2023.

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La stessa Hathaway ha dichiarato di aver considerato la sceneggiatura del film ‘una sfida’: “L’ho trovato davvero tetro e divertente, ma anche scaltro” ha detto l’attrice a Vanity Fair, definendo Eileen un misto tra “Carol e Reservoir Dogs, insolitamente intelligente tanto che richiede più letture”.

Quello di Rebecca è per Hathaway un ruolo “fuorimisura”, un azzardo che l’ha tratta sin da subito: “È un netto cambio di direzione rispetto ai personaggi che di solito mi cuciono addosso” spiega l’attrice a Repubblica, aggiungendo che il film fornisce finalmente una ‘complessità’ in più che non sempre ha ritrovato nel suo mestiere, sin da quando aveva 16 anni. “Una delle prime domande che mi hanno fatto quando ho iniziato a recitare, cioè quando dovevo promuovere un lavoro con la stampa, era: “Sei una brava ragazza o una cattiva ragazza?” racconta Hathaway “Da sempre la Anne Hathaway sedicenne voleva rispondere a quella domanda con un film. Il giorno è arrivato: quel film è Eileen”.

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