BigMama a Sanremo 2024: “Mi gridavano ‘cicciona’, ora guardate quanto sono fi*a”

Dal bullismo allo stupro fino alla malattia, la rivincita della rapper che ha trovato nella musica il linguaggio per affermare la propria identità.

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BigMama Sanremo 2024 La rabbia non ti basta
BigMama Sanremo 2024 La rabbia non ti basta
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Se è vero che la musica rap riflette la realtà di chi mette in rima la propria vita, questo vale decisamente per BigMama, nome d’arte di Marianna Mammone, avellinese classe 2000 che si appresta a salire sul palco del Festival di Sanremo 2024 con il brano La rabbia non ti basta. A dire il vero l’artista ha già calcato le assi del Teatro Ariston lo scorso anno, quando fu ospite di Elodie nella serata delle cover. La loro interpretazione di American Woman entusiasmò il pubblico – soprattutto quello social – e fu coronata da un bacio a stampo a fine performance che però venne eclissato, qualche ora più tardi, dal ‘limone’ tra Fedez e Rosa Chemical. Dopo la fugace apparizione nella kermesse più famosa d’Italia, quest’anno BigMama è pronta a farsi conoscere dal grande pubblico, e c’è da scommettere che le sue liriche non passeranno inosservate.

La musica come valvola di sfogo

Da quando ha iniziato a pubblicare i propri brani online, infatti, BigMama ha sempre riversato nella musica cicatrici e fragilità. Una valvola di sfogo che nel tempo è diventata uno scudo per difendere non solo se stessa dagli attacchi degli altri, ma anche chi si trova nelle medesime condizioni e non ha appigli a cui aggrapparsi. Tutto ha avuto inizio a 13 anni, quando un gruppo di ragazzini le tirò addosso delle pietre urlandole: “Cicciona, fai schifo”. Come ha ricordato in un’intervista a Rolling Stone quel giorno tornò a casa e si chiuse nel proprio silenzio salvo poi scrivere il suo primo brano, Charlotte, che in maniera piuttosto autobiografica parla di una ragazzina autolesionista: “Mi tagliavo, anche se non ho mai fatto niente di esagerato ed è capitato solo qualche volta” ha spiegato la cantante.

 

L’esperienza del bullismo

Le parole e i giudizi della gente hanno sempre pesato come macigni sul cuore di BigMama, nome d’arte che è al tempo stesso traduzione libera del suo cognome, Mammone, e alter ego che indica una donna forte, a capo di un movimento. Discriminazione e bullismo sono piaghe che ha toccato con mano sin da piccola: “Sono stata discriminata come ragazza grassa, come bisessuale, come ragazza e basta” ha confidato ancora al magazine musicale. “Quando parli, parli troppo, quando ridi, ridi troppo, quando mangi, mangi troppo” canta in Too Much, prendendo di petto le critiche a partire da quelle relative al peso, a proposito del quale ha puntualizzato a Wired: “Sono super tranquilla con il mio fisico e con il mio peso. Sono autoironica da morire, non ho paura di dire quanto peso e che sono obesa, sono cose della mia vita […] Alcuni pensano che io sia qui per promuovere l’obesità ed è terribile. Non l’ho mai fatto; parlo di me, non sto promuovendo una patologia”.

 

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La rivincita di BigMama

Che sappia ridere – bonariamente – di sé lo ha dimostrato anche nel 2022, quando dal palco del Concerto del Primo Maggio si è presa una bella rivincita su quanti l’hanno sempre denigrata: “Mi gridavano ‘cicciona’, ora guardate quanto sono fi*a! Mai parlare male di qualcuno, poi magari te lo ritrovi che canta… sul palco del Concertone” ha gridato davanti ai 300mila che affollavano Piazza San Giovanni a Roma. Sarà anche per questo spirito combattivo che, nello stesso anno, BigMama è stata il volto della campagna “#voceallostile” di Zalando, interpretando, non a caso, Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli. Una ‘cazzimma’ tutta campana la sua, che la porta nel 2019 a lasciare il piccolo centro dell’avellinese per trasferirsi a Milano, dove studia Urbanistica e al tempo stesso si fa conoscere per i suoi testi schietti e un flow sfaccettato e incalzante:

“Sono donna sì, ma sono capace di mettere ‘le palle in testa’ a tutti gli uomini, donne, non binary, gender fluid e qualsiasi cosa esista al mondo” ci aveva raccontato un paio d’anni fa. “Non ne faccio una distinzione di sesso, se sei forte lo sei e basta”

E allora ecco che in Ma che hit, uno dei suoi brani più recenti, può permettersi di dire sfacciatamente: “Mamma rapper più forte d’Italia, stampatelo in testa fratello”.

BigMama
BigMama

Il racconto dello stupro e la malattia

Una macchina da guerra forgiata dalle esperienze vissute, si potrebbe pensare. Eppure c’è ancora qualcosa, o meglio qualcuno, che risveglia in BigMama il ricordo di vecchi fantasmi non semplici da affrontare: “Gli uomini mi fanno paura, perché tutte le cose brutte che mi sono capitate le ho subite da loro, sono stata anche toccata e palpata in metro, le donne al massimo ti insultano sui social” ha dichiarato a Rolling Stone, parlando invece nel dettaglio in un’intervista a Repubblica di quanto avvenuto: “A 19 anni un ragazzo della mia residenza universitaria mi ha picchiato in ascensore perché gli avevo detto che, se era omosessuale, con me si poteva confidare”, ma a 16 anni l’episodio più spaventoso: “Sono stata stuprata da un ragazzo in bagno. All’inizio mi vergognavo, adesso sono stanca”. Quindi l’appello a quante si trovano a vivere un incubo simile, affinché trovino il coraggio di far sentire la propria voce: “Voglio dirlo perché se non ne parlo, questa storia muore con me. Voglio far capire alle altre donne che parlarne è giusto. A doversi vergognare, è chi ha compiuto gli atti contro di noi. Io non ho fatto niente, se non nascere in questo corpo. È ‘il pacchetto-donna’: nasci così e devi sottostare. Mi sono scocciata delle prevaricazioni […]”. Una confessione fatta di recente, in occasione del clamore suscitato dal femminicidio di Giulia Cecchettin. Ai tempi della violenza la cantante non proferì parola: “Temevo che la colpa venisse data a me. Non è che non ho avuto il coraggio di denunciare, non ho avuto il coraggio di riconoscere quanto il fatto fosse gravissimo, perché ero preoccupata per le conseguenze. Mi sono convinta che non era grave, per non affrontarle. Fino ad ora non volevo espormi su questi argomenti, preferivo che la musica parlasse al posto mio”.

Proprio alla musica la rapper si è sempre aggrappata, anche quando, nel 2020, a un passo dalla firma del contratto con l’etichetta Pluggers, ha scoperto di avere il linfoma di Hodgkin, un tumore maligno del sangue. 12 chemio in 6 mesi, ma pure nei momenti fisicamente più difficili BigMama non ha arretrato di un millimetro per dedicarsi al proprio progetto artistico: “Ero distrutta ma mettevo la parrucca e facevo finta che fosse tutto okay” ha raccontato sui social. Una tempra invidiabile, che rende ancora più chiaro il motivo per cui la sua carriera sia in continua ascesa. Starle dietro è complicato: oltre agli studi universitari e alla carriera nel mondo delle sette note la cantante, che nel frattempo è stata reclutata da Sony Music con cui ha pubblicato il primo album Next Big Thing, la scorsa estate è stata madrina dell’Irpinia Pride e al momento è impegnata anche sul fronte radiofonico con Big Talk, insieme a Katamashi, in onda ogni venerdì alle 18:00 su No Name Radio, il canale Rai “spazio musicale fatto dai giovani per i giovani”.

BigMama Sanremo 2024 (qui davanti all'Ariston) La rabbia non ti basta
BigMama Sanremo 2024 (qui davanti all’Ariston) con “La rabbia non ti basta”

A Sanremo con una missione

Un bagaglio artistico e umano che si fatica a credere appartenga a una poco più che ventenne. Sembra che BigMama abbia già vissuto non una, ma numerose vite. Nel frattempo un nuovo capitolo, quello sanremese, è già dietro l’angolo. Lo scorso dicembre Amadeus ha raccontato che in realtà la cantante si era presentata, come già accaduto in passato, per Sanremo Giovani. Una volta ascoltato il brano, però, il conduttore e direttore artistico della kermesse ha deciso di promuoverlo direttamente tra quelli dei Big in gara, senza dire nulla alla diretta interessata.

BigMama davanti alla tv nel momento in cui Amadeus ha annunciato il suo nome tra i cantanti in gara a Sanremo 2024
BigMama davanti alla tv nel momento in cui Amadeus ha annunciato il suo nome tra i cantanti in gara a Sanremo 2024

La rapper ha infatti scoperto il 3 dicembre, durante l’annuncio del cast al Tg1, di essere stata selezionata: “Io ho pensato che non mi avesse preso e dalla depressione ho comprato un cane” ha ammesso lei stessa, che nel condividere la lieta notizia sui social si è rivolta alla sé bambina con una dolce dedica: “Grazie per aver sempre creduto in te stessa”. Orgogliosamente queer e bisessuale dichiarata, a Cosmopolitan ha confidato: “La mia sessualità è aperta. Ho avuto uomini e quindi dico bisex, ma più vado avanti e più mi pento di questa scelta. Sono felicemente fidanzata con una donna”. E ha le idee chiare sul senso della propria partecipazione al Festival. Indimenticabili le sue parole, sempre sul palco di Sanremo Giovani, quando Mama ha subito chiarito la sua presenza al Festival: “Speriamo di essere la voce di chi non ha voce”.

Emanuele Corbo

 

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