Elly Schlein vs. Berlusconi: “Parole rivoltanti, il corpo delle donne non è alla mercé degli uomini” – VIDEO

Nel corso di una diretta social, Alessandro Zan ha espresso il proprio voto alla candidatura di Elly Schlein alla segretaria del Partito Democratico.

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Elly Schlein vs. Berlusconi: "Parole rivoltanti, il corpo delle donne non è alla mercé degli uomini" - VIDEO - Elly Schlein 1 - Gay.it
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Una diretta Instagram di mezz’ora, quella andata in streaming ieri sera tra il deputato PD Alessandro Zan ed Elly Schlein, candidata alla segreteria nazionale nonché deputata del Partito Democratico. Una chiacchierata social con cui Zan ha dato il suo endorsement ufficiale a Schlein.

Trovavo insopportabile che un partito della sinistra non sposasse e non avesse come orizzonte quello di una leadership femminile e femminista“, ha confessato il padre dell’ultima legge contro l’omotransfobia, misoginia e abilismo. “Io voglio sostenere la tua candidatura alla segretaria del Partito Democratico“.

Elly, inizialmente simpaticamente interrotta dal cagnolino durante la diretta, ha ringraziato Zan per le parole pronunciate, per poi iniziare il suo confronto social partendo proprio dall’importanza capitale dei diritti e dell’intersezionalità: “Le persone LGBTQI+ sono anche persone che lavorano, vivono, che devono poter esercitare pienamente i loro diritti di cittadinanza troppo spesso insidiati. Voglio far ritrovare al Pd un’identità chiara. Veniamo da una sconfitta durissima, siamo oggi all’opposizione e in una fase di ricostruzione di un’identità più chiara, coerente. Piazze come quella del clima, come quella della dignità del lavoro, le piazze femministe, le piazze della comunità LGBTQI, sono piazze che si parlano, sono temi che si tengono, bisogna tenere insieme queste battaglie”.

Zan ha fatto notare l’incongruenza di chi vuole far credere che chi si occupa di diritti non si interessi ad altro, se non fosse che dietro i diritti ci sia un mondo, ci sia la vita, il quotidiano di qualsiasi cittadino. Immancabile la virata verso il congresso del Pd che si terrà a febbraio, con il deputato dem desideroso di un cambio di passo, netto, anche rispetto allo scandalo Qatargate esploso in Europa, con più europarlamentari accusati di corruzione.

Serve un cambio di dirigenza, io che sono sempre stato orgoglioso di essere di sinistra perché c’è sempre stata la questione morale nella cultura politica della sinistra, di berlingueriana memoria. Non posso accettare di vedere questo spettacolo in Europarlamento, non basta l’indignazione serve una riscossa e un’azione molto dura“, ha commentato Zan. “Sappiamo quanto ci sia bisogno delle istituzioni europee, che questa vicenda sta deligittimando. Sono tanto arrabbiato che qualche mela marcia stia mettendo a repentaglio la politica in generale, che deve essere prima di tutto servizio alle persone, al bene comune, agli altri. Sono prima europeo, che italiano. Serve un codice etico, deontologico, da sottoscrivere“.

Quello che è accaduto è vergognoso e gravissimo, bisogna avere la reazione più dura e rigorosa, ci sono strumenti che si possono attivare“, ha replicato Schlein. “Quando ero al Parlamento europeo ero proprio in un intergruppo che si occupava di lotta alle mafie e alla corruzione, avevamo chiesto di stringere le maglie sui controlli. Ora più che mai bisogna rafforzare i controlli, non è solo un disgustoso scandalo di corruzione quello che si sta delineando, se le accuse venissero confermate, ma è anche l’idea che ci sono Paesi esteri che tentano di condizionare la nostra democrazia. Non possiamo far passare l’idea che sono tutti uguali, bisogna selezionare meglio la classe dirigente. Vogliamo cambiare il metodo, non ci serve nè un partito degli eletti nè delle correnti, bisogna appellarsi alle persone libere. Costruiamo una nuova storia insieme, perché solo quell’onda di partecipazione potrà farci superare questi meccanismi“.

“Il Partito Democratico è l’unico partito che dopo una sconfitta ha deciso di aprirsi, per capire cosa sia rotto“, ha proseguito Schlein. “Lo faremo con un congresso costituente che permetta a tutti, non solo ai militanti, di partecipare, aderendo al percorso costituente o iscrivendosi al Pd, come da me appena fatto. Ci sarà poi una proposta di candidature, a gennaio, con una fase di voto tra iscritti e iscritte. Le due candidature più votate potranno sfidarsi alle primarie, dove tutti potranno votare. C’è spazio per tutti e tutte“.

Una corsa alla leadership del Pd, quella di Elly, partita dalla base, con oltre 11.000 iscritti in 3 giorni alla sua campagna Parte Da Noi.

Sul finire, l’attacco durissimo al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che pochi giorni fa durante la festa di Natale del Monza Calcio ha raccontato ai presenti di aver promesso ai suoi calciatori un “pullman di tr*ie” nel caso in cui avessero battuto Juve, Milan o Inter.

Trovo rivoltanti le parole che abbiamo sentito da Silvio Berlusconi“, ha tuonato Schlein. “Ancora l’uso del corpo delle donne, questa idea che il corpo delle donne sia un premio per gli uomini. Il patriarcato affonda le sue radici sulla presunzione sbagliata di un diritto al possesso sul corpo delle donne. Quelli che parlano di battuta, boutade, non hanno capito che c’è un filo diretto in questo substrato culturale che ti dice che sostenzialmente il corpo delle donne è alla mercé degli uomini“.

Travolto dalle critiche, Berlusconi aveva provato a difendersi sui social parlando di “semplice battuta “da spogliatoio” scherzosa e chiaramente paradossale. Compiango questi critici. Forse è solo la loro assoluta mancanza di humor a renderli così tristi ed anche così gratuitamente cattivi nell’attaccare coloro che considerano nemici. Ma siamo a Natale. E allora tanti auguri anche a loro“.

86 anni, fino a pochi mesi fa c’era chi sosteneva la candidatura a presidente della Repubblica di quest’uomo. Chi lo faceva all’epoca siede oggi tra i banchi di governo.

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