GPA reato universale, le reazioni della comunità LGBTQIA+ al sì della Camera: “È persecuzione di Stato”

"Oggi è un giorno molto triste perché chi ha il dovere di tutelarci, adesso ci considera al pari dei peggiori criminali sulla terra", l'amaro commento dei Papà per Scelta.

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meloni famiglie arcobaleno
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La Camera dei Deputati ha ieri votato a favore del DDL Varchi proposto da Fratelli d’Italia, che vuole rendere la gestazione per altre e altri “reato universale”. Il Governo Meloni ha tenuto il punto sulla legge da più parti definita “obbrobrio giuridico“, con 166 voti favorevoli, 109 contrari e 4 astenuti. Durissime e immediate le reazioni della comunità LGBTQIA+.

Famiglie Arcobaleno ha parlato di “un’altra pagina nera nella storia della nostra democrazia“, con un governo che “si sta occupando con precisione chirurgica dello smantellamento di quelle poche tutele che eravamo riusciti a garantirci“. La legge approvata ieri alla Camera, e che sarà votata al Senato in autunno, “dimostra solo una furia ideologica che sa di propaganda omofoba. Non ci soffermiamo sull’irragionevolezza della norma in questione, poiché molti esperti di diritto hanno già sollevato dubbi definendola un “obbrobrio giuridico di impossibile applicazionema che rovinerà comunque la serenità di tante famiglie che non hanno violato nessuna legge nei paesi in cui hanno fatto GPA“.

Alessia Crocini, Presidente di Famiglie Arcobaleno, si è detta “amareggiata e sconvolta” dal “voto di questa legge liberticida e insensata”. “La donna, madre, italiana, cristiana Giorgia Meloni ha deciso di attaccare la serenità di tante famiglie sottovalutando le conseguenze gravissime che una legge del genere avrà sui figli e le figlie, le bambine e i ragazzi in carne ed ossa nati da percorsi di GPA in coppie etero e omosessuali“, ha proseguito Crocini. “Su di loro peserà un vero stigma e una colpevolizzazione che riporterà l’Italia indietro di 50 anni, mettendo sulle loro esistenze un vero e proprio marchio di infamia. Una vera assurdità se si considera che la comunità scientifica internazionale riconosce la GPA etica come una forma di procreazione medicalmente assistita, addirittura rimborsata da alcuni sistemi sanitari nazionali. Ci sarebbe piaciuto parlarne, invece lo spazio del dibattito pubblico è stato avvelenato da una costante disinformazione”, ha aggiunto Crocini, per poi insistere.

“Questa legge unita alle impugnazioni dei certificati di nascita dei figli e delle figlie delle famiglie arcobaleno ha tutti i contorni di una vera e propria persecuzione di Stato nei confronti dei suoi stessi cittadini. Il governo abbia almeno l’onestà di ammettere che l’interesse dei bambini e delle donne è solo un argomento di bandiera per colpire le famiglie omogenitoriali. Lo dimostrano i fatti, come la totale disapplicazione delle direttive della Corte Costituzionale, che nella sentenza 33 del 2021 ha affidato al legislatore la responsabilità di salvaguardare sempre l’interesse superiore del minore che è quello di riconoscere la sua realtà e identità famigliare. Noi non ci fermeremo mai finché l’Italia non tutelerà tutti i minori a prescindere da come è formata la loro famiglia, i nostri figli e figlie sono cittadini come tutti gli altri ma continuano ad avere meno diritti degli altri”.

Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, ha parlato di un “atto di violenza istituzionale“, spiegato in due ragioni fondamentali.

“La prima è che parliamo di un testo assurdo, che va in contraddizione con alcuni principi fondamentali della giurisprudenza e che impegnerà famiglie e tribunali in calvari infiniti e insensati. La seconda è che quei calvari saranno la via per scongiurare minacce assurde come il carcere, che la maggioranza di governo mette in campo trattando genitori, omo ed eterosessuali, come spietati criminali, solo per aver progettato assieme l’idea di avere un figlio. È una vicenda incredibile, una legge con la bava alla bocca, va assolutamente fermata”.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha parlato di un DDL senza alcun fondamento giuridico, contrario ai principi della Costituzione, voluto “per mere motivazioni ideologiche, andando a ledere il principio di autodeterminazione delle donne, peraltro cittadine di Paesi stranieri, con l’unico obiettivo di propagandare ancora una volta un’idea univoca, patriarcale e arcaica di famiglia“.

Una misura populista e liberticida, in spregio dei diritti umani fondamentali, nonché delle convenzioni internazionali, ha rimarcato il presidente Mario Colamarino, per poi attaccare:

“Chiediamo che la società civile e soprattutto i sindaci e le sindache che hanno sostenuto la registrazione dei bambini delle famiglie arcobaleno si oppongano e prendano posizione su questa che è una vera e propria violenza giuridica”. “Dobbiamo restare uniti contro la marea nera che sta sommergendo il nostro Paese e che sta portando un po’ alla volta all’erosione dei nostri diritti e al blocco di qualsiasi progresso della nostra società. Stiamo correndo il rischio di sprofondare nello stesso Medioevo della democrazia in cui sono piombati stati come Ungheria e Russia. La discesa è solo più lenta, ma se non sapremo coordinarci e opporci sarà inesorabile. Una volta perso il diritto alla genitorialità quali altri diritti verranno tolti arbitrariamente ai cittadini italiani?”

Gay Center ha parlato di una “legge che criminalizza e punisce, che non si assume la responsabilità di creare intorno alla genitorialità una riflessione legittima, nel rispetto di tutte le persone coinvolte“.

“Siamo famiglie, non siamo reati” e la criminalizzazione non è la soluzione!“, ha sottolineato Agedo. “C’è bisogno di confronto perché la gestazione per altri è un percorso legittimo compiuto nel rispetto delle persone coinvolte e nel rispetto di leggi precise e scrupolose che molti paesi europei hanno già adottato“.

Il giurista Angelo Schillaci si è invece soffermato su un particolare a suo dire ancor più inquietante.

“Il silenzio di un’Aula gelida. Non mi riferisco, ovviamente, alle principali forze di opposizione (PD, M5S, AVS, +Europa) che hanno parlato e molto, difendendo le ragioni del diritto e della giustizia. Mi riferisco al silenzio assordante delle forze di maggioranza, che hanno preso parola praticamente soltanto in dichiarazione di voto. E alla sensazione – tenace – che quelle forze di opposizione parlassero a un muro, nemmeno troppo di gomma: a una maggioranza che ha tutto l’interesse a fare di quell’Aula un luogo sordo e grigio, nella più cieca e violenta indifferenza verso la vita delle persone. Un silenzio che mi agghiaccia, perché dentro c’è tutta l’arroganza di chi pensa di poter fare qualsiasi cosa solo perché ha la maggioranza parlamentare. Un silenzio che ha dentro il senso stesso di una involuzione democratica tanto, tanto pericolosa. Il ddl Varchi parla – dovrebbe parlare – alla coscienza di chiunque abbia a cuore lo stato di diritto: indipendentemente da quel che si pensi sulla GPA, fare violenza alla libertà con un diritto penale “universale” prepara scenari inquietanti. Occorre resistere, insieme, e dare voce a quell’importante e forse maggioritario pezzo di paese che rifiuta questo accanimento feroce sulla vita delle persone”.

 

I Papà per Scelta Carlo e Chris hanno invece scritto una lettera ai figli Julian e Sebastian, ai quali avevano “promesso un mondo gentile e rispettoso“, se non fosse che ci sia ancora chi “mette in discussione la libera scelta di una donna che vi ha permesso di venire al mondo, tenendovi al sicuro nel suo pancino per nove mesi. Voi la vostra belly-mommy la conoscete, così come conoscete la vostra storia: la gestazione per altri è un gesto altruistico, un atto d’amore che vi ha regalato il dono più prezioso, la vita, ma anche la consapevolezza che siete stati amati prima ancora del vostro concepimento. Non tutti i bambini li porta la cicogna, non tutti i bambini si sentono amati, non tutti i nidi sono accoglienti. Ma tutti i bambini hanno diritto ad una famiglia, meritano di essere protetti e trattati con rispetto. La nostra è una famiglia diversa, dicono. Allora lasciateci spiegare la bellezza di questa diversità. Krista, la vostra belly mommy, vi ha insegnato il valore dell’autodeterminazione e dell’altruismo. Noi vi abbiamo insegnato che l’amore non conosce regole, non ha forme e colori, non si piega a schemi e ruoli predefiniti o alla mera composizione familiare. Oggi questa diversità è stata cancellata alla Camera dei Deputati che ha votato a favore per rendere la GPA reato universale, considerando la nostra famiglia come frutto di un reato. Dicono che l’hanno fatto per il vostro bene, che lo fanno per il vostro interesse, ma stanno solo creando un clima di terrore, odio e pregiudizio. Oggi è un giorno molto triste perché chi ha il dovere di tutelarci, adesso ci considera al pari dei peggiori criminali sulla terra. Ma voi siete e rimarrete sempre i cuoricini dei vostri due papà. Perché la verità è nei vostri sorrisi, più potenti delle loro urla sguaiate che trasudano odio e discriminazione. I criminali sono altri, come chi usa deliberatamente parole come proiettili per ferire, marginalizzare e cancellare famiglie come la nostra“.

La palla passa ora al Senato della Repubblica, sicuramente dopo le vacanze estive, nel pieno di un autunno che sarà ancora una volta segnato dlal’omobitransfobia di Stato.

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