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Hellraiser, il primo teaser del reboot queer con Jamie Clayton nei panni di Pinhead

L'attrice trans* prenderà il posto del leggendario Doug Bradley, che ha interpretato Pinhead per 18 anni e otto capitoli della saga.

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Hellraiser, il primo teaser del reboot queer con Jamie Clayton nei panni di Pinhead - Hellraiser poster - Gay.it

Finalmente Pinhead. Un’altra celebre maschera horror è pronta a tornare in vita grazie al reboot di Hellraiser, classico di Clive Barker pronto a risorgere direttamente su Hulu il prossimo 7 ottobre. Facile immaginare una release Star su Disney+ per il mercato italiano.

In questa nuova versione, diretta da David Brukner (The Night House, The Ritual), “una giovane donna alle prese con varie dipendenze entra in possesso di un’antica scatola, ignara che il suo scopo è quello di evocare i Cenobiti, gruppo di sadici esseri soprannaturali in arrivo da un’altra dimensione”.

L’Hellraiser originale (la locandina del 1987 in testa al post) è stato a lungo considerato un classico queer, anche se non contiene contenuti testualmente queer. Barker, da sempre gay dichiarato, è stata fortemente influenzato dalla sua adolescenza queer, nello scrivere il film originale.

“Il sesso è un ottimo riequilibratore”, disse al The Guardian nel 2017. “Mi ha fatto venire voglia di raccontare una storia sul bene e sul male in cui la sessualità era il tessuto connettivo… Hellraiser, la storia di un uomo spinto a cercare l’ultima esperienza sensuale, ha un senso della sessualità molto più contorto”.

Tutta l’estatica e i costumi di Pinhead e dei suoi demoniaci aiutanti, i Cenobiti, sono stati inoltre visibilmente ispirati dalla cultura queer kink. Il reboot sembra mantenere vivo quello spirito queer grazie al casting, che vede l’attrice trans* Jamie Clayton (The L Word: Generation Q, Sense8) nei panni di Pinhead. Una decisione che ha causato indignazione da parte di molti fan di Hellraiser, da sempre legati a Doug Bradley, storico protagonista per 18 anni e otto capitoli della saga. Clayton potrà avvicinarsi sempre più al Pinhead del romanzo, che lo descriveva come androgino:

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“La sua voce, a differenza di quella della sua compagna, era leggera e palpitante, la voce di una ragazza eccitata. Ogni centimetro della sua testa era stato tatuato con una griglia intricata e ad ogni intersezione di assi orizzontali e verticali uno spillo ingioiellato conficcato fino all’osso. La sua lingua era decorata in modo simile”.

 

 

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