Due poster realizzati da Fumettibrutti e Sio per Lucca Changes, l’edizione 2020 di Lucca Comics & Games, sono diventati oggetto di critiche e di attacchi transfobi in seguito alla loro presentazione durante e dopo la conferenza stampa del 10 settembre.
Lucca Changes non avrà una sola locandina ufficiale: su idea del controverso curatore di Dylan Dog, Roberto Recchioni, il poster di Lucca Changes è una pagina vuota, destinata a diventare undici diverse illustrazioni realizzate da altrettante persone che provengono dai mondi del fumetto, dell’illustrazione e della grafica. Durante la conferenza stampa sono state mostrate le prime quattro locandine ufficiali, tra cui quella della fumettista transgenere Josephine Yole Signorelli, nota come “Fumettibrutti,” che ha pubblicato due volumi per la casa editrice Feltrinelli: Romanzo esplicito e P. La mia adolescenza trans, che ha anche rappresentato il suo coming out pubblico. Il poster di Signorelli, presentato da Lucca Crea (la società che organizza Lucca Comics & Games, interamente di proprietà del Comune di Lucca) come “provocatorio ed estremo,” rappresenta una supereroina trans con le forme del pene chiaramente visibili attraverso l’aderente calzamaglia, sulla stessa linea del manifesto realizzato dalla fumettista per il festival CHEAP di Bologna.
Quando Lucca Crea ha pubblicato la locandina di Signorelli sui social network, sono iniziati ad arrivare commenti negativi e transfobi (abbiamo raggiunto Signorelli di persona durante la stesura di questo articolo, e si è dimostrata molto gentile e disponibile discutendo a lungo con noi di questi argomenti, ma ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali e rispettiamo la sua scelta. La ringraziamo comunque per il contributo che ha dato nello sviluppo delle idee che presentiamo).
Ora, non vogliamo discutere della qualità della locandina di Signorelli, o in generale della qualità della sua opera: pensiamo che non sia questo il centro della discussione e che anzi concentrarci su questo sia un ottimo modo per distrarci dall’argomento. Sotto la locandina di Signorelli è pieno di persone che affermano di stare criticando l’autrice non perché è trans o perché ha disegnato una donna trans ma perché il suo disegno non è colorato, è solo uno schizzo, è fatto male. Ma, stranamente, nessuna di queste persone pone le stesse critiche al disegno ancora più spoglio realizzato da Leonardo “Leo” Ortolani, l’autore di Rat-Man, per la sua locandina, un’altra delle prime quattro annunciate. Anzi, di queste quattro locandine quella realizzata da Signorelli è l’unica a superare i 10-30 commenti: mentre scriviamo, ne ha già più di 700 su Facebook e quasi 800 su Instagram.
Oltre ai già citati commenti sulla qualità del disegno, misteriosamente solo sotto la locandina di Signorelli come spiegavamo, possiamo raggruppare gli altri interventi apparsi su Facebook e Instagram in: “è di cattivo gusto,” il tipico commento di quelli che “sì vanno bene i diritti per la comunità LGBTQ+ ma il Pride e i baci per strada sono ostentazione, “è banale,” che contraddice un po’ l’attenzione che ha attirato, “anche qui è arrivato il politically correct” e (questo lo citiamo testualmente perché non sapremmo dirlo meglio) “disegnare un pene a una donna è come disegnare una vagina a un uomo” (con una notevole variante che denunciava come oggi la “confusione sessuale” sia vista come progresso). Qualcuno fa notare come una simile immagine, comparsa nel materiale promozionale del videogioco Cyberpunk 2077, fosse stata attaccata dalle persone trans (ne abbiamo discusso anche su Gay.it con l’aiuto della giornalista Ana Valens), non cogliendo un’importante differenza: il manifesto di Lucca Changes è realizzato da un’autrice trans, che può raccontare il suo corpo un po’ come le pare. Non vogliamo dire che non sia possibile discutere la rappresentazione scelta da Signorelli, ma questa è una discussione che secondo noi dovrebbe avvenire in altri tempi, con un clima diverso e con persone diverse (cioè, magari con altre persone trans). Non ci dilunghiamo sulle battute sul pacco, l’uccello, la sorpresa… Ma naturalmente, anche in risposta a questi attacchi, c’è pure una miriade di commenti positivi scritti da persone che hanno apprezzato ciò che Signorelli sta facendo nel tentativo di normalizzare quella che dovrebbe essere ormai una ovvietà: alcune donne hanno il pene.
Signorelli non è l’unica ad aver approfittato dello spazio della locandina di Lucca Changes per parlare di genere. Simone Albrigi, meglio noto come “Sio,” è uno dei fumettisti (e degli YouTuber) più seguiti in Italia. Le sue opere sono caratterizzate da uno stile di disegno semplice, quasi infantile, con un umorismo demenziale carico di un nonsense elegante quanto estremo. Ma Albrigi non ha mai negato che ciò che realizza come fumettista abbia anche un peso politico e anzi si è occupato esplicitamente di temi come l’immigrazione. Non è quindi sorprendente che la sua locandina per Lucca Changes sia semplice, colorata e politica: Albrigi ha scelto di raccontare il “cambiamento” come cambiamento del nostro linguaggio, celebrando l’uso dello schwa (ə), una vocale debole molto diffusa nel dialetto napoletano e in generale nei dialetti meridionali e oggi proposta come desinenza alternativa per sostantivi e aggettivi, sia per non specificare il loro genere sia per indicare persone che non si identificano in uno dei due estremi dello spettro del genere. Naturalmente, pure questo non è piaciuto a qualcuno, e anche se la locandina di Sio è stata generalmente molto meno criticata e commentata rispetto a quella di Signorelli (fate le vostre ipotesi, ma in parte crediamo che sia perché il dibattito sullo schwa è ancora poco noto), le due opere sono state spesso accostate e attaccate su gruppi di Facebook di destra dedicati ai fumetti (Sio non ha risposto alla nostra richiesta di commenti in tempo per la pubblicazione). Comunque, le reazioni ai manifesti di Signorelli e Albrigi ci sembrano dimostrarne l’utilità.
Lucca Changes, a causa dell’emergenza per la pandemia di COVID-19, sarà tenuta dal 29 ottobre all’1 novembre in tre modalità: a Lucca con pochi eventi a numero chiuso, online con conferenze in streaming e sul territorio italiano con eventi in negozi di giochi, librerie e fumetterie. Intanto, il giorno prima della conferenza stampa Mario Pardini, presidente di Lucca Crea, si è dimesso dalla sua carica dopo aver partecipato a un comizio elettorale di Matteo Salvini e Susanna Ceccardi, noti per le loro posizioni anti-LGBTQ+. Lucca Changes.
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