30 anni di Roma Pride, 30 anni di resistenza, di lotte per i diritti fondamentali, di battaglie che ancora oggi purtroppo siamo chiamati a combattere. Il prossimo 15 giugno la Capitale d’Italia tornerà a riempirsi per un Pride che si annuncia gigantesco, al cospetto di derive autoritarie alimentate dal Governo più a destra della storia della Repubblica italiana. 30 anni di Orgoglio e rivendicazioni, con un manifesto politico annunciato ieri e così riassumibile.
- Chiediamo il pieno riconoscimento del matrimonio egualitario.
- Difendiamo e celebriamo tutte le forme di famiglia. Pieno riconoscimento alla nascita dell3 figli3 delle coppie omogenitoriali e dei rispettivi genitori.
- Rivendichiamo il pieno rispetto dell’autodeterminazione dell’identità di genere di ogni persona, compresa la possibilità di scegliere liberamente i percorsi di affermazione che meglio rispondono alle loro esigenze e desideri, senza interferenze esterne o giudizi discriminatori, senza sovradeterminazioni di carattere psicologico, fisico e medico.
- Rivendichiamo con fermezza l’abolizione della pratica dannosa delle “terapie riparative” o “tentativi di conversione”, battendoci per la difesa e il sostegno delle persone LGBTQIA+ nella loro autenticità, dignità ed integrità fisica e mentale.
- Difendiamo gli spazi sicuri in ogni ambito della società, chiedendo l’eliminazione delle discriminazioni nelle scuole, nelle università, nello sport, nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni pubbliche.
- Lottiamo affinché anche il mondo dello sport diventi uno spazio sicuro.
- Rivendichiamo la piena accessibilità ai servizi sanitari per le persone LGBTQIA+.
- Ci opponiamo fermamente a ogni forma di fascismo, razzismo e discriminazione.
“Il Pride è diventato la vera opposizione a queste politiche di destra”, ha sottolineato Mario Colamarino (Portavoce del Roma Pride 2024 e Presidente del C.C.O. “Mario Mieli”) nella conferenza di presentazione a cui hanno partecipato anche Monica Lucarelli (Assessora alle Attività produttive e alle Pari opportunità), Alessandro Onorato (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda), Alessio Damiani (Direttore Creativo LPG LED), Daniele Palano (Direttore Artistico della Pride Croisette) e Valentina Persia (attrice), oltre a Marilena Grassadonia (Coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ Roma Capitale), Alessia Crocini di Famiglie Arcobaleno, Gioele Lavalle di Gender X e Rosario Coco di Gaynet.
“L’anno scorso ne abbiamo avuto un assaggio, con tutti i leader dell’opposizione per la prima volta in piazza, insieme“, ha ricordato Colamarino. “Il Pride abbraccia tuttə e abbraccia tutte le lotte, perché nel Pride vediamo un’alternativa di mondo, di società, che sia inclusiva. Quest’anno il problema con la regione Lazio non si è posto perché non glie l’abbiamo chiesto, il patrocinio. A poche settimane dal voto europeo il governo Meloni ha votato contro una mozione europea pro diritti lgbt, questo è un governo che ha preso noi di mira, come target, come pura propaganda. C’è un ministro come Roccella che sta cercando di ostacolarci in tutti i modi, con alcune parti della nostra comunità che ne soffrono più degli altri“.
Il Percorso
Anche per questo motivo, quest’anno come non mai sarà fondamentale esserci, con un nuovo percorso dettato dai lavori che hanno stravolto il centro della Capitale in vista del Giubileo del 2025 e della Metro C. Il Pride partirà alle ore 15 da piazza della Repubblica, puntuale perché sarà più lungo del solito.
Scesa Via Cavour, presa Via Liberiana, arrivati a Piazza Santa Maria Maggiore e in Via Merulana, si imboccherà Via Labicana, si costeggerà Piazza del Colosseo ma non si imboccheranno i Fori Imperiali, bensì si viverà verso Via Celio Vibenna, fino ad arrivare a Piazza di Porta Capena e in Via delle Terme di Caracalla, dove sul palco della Pride Croisette si terranno i tradizionali discorsi conclusivi.
Pride Croisette
La Pride Croisette inauguerà il 1° giugno con la partecipazione di sua maestà Patty Pravo e la presenza del sindaco Roberto Gualtieri, sempre più vicino alla comunità con atti concreti dopo anni di indifferenza comunale, per poi andare avanti tutti i giorni dalle 18.00 alle 2 di notte, fino al 15 giugno, con oltre 70 eventi e ingresso gratuito.
Spettacoli, concerti, spettacoli teatrali con artisti di rilevanza nazionale e non, proiezioni cinematografiche, conferenze su tematiche legate all’attualità e volte alla sensibilizzazione di temi sociali, un’area giochi ed attività per tutti. Tra gli artisti che si esibiranno all’interno dell’offerta programmata: Valentina Persia, Serena Bortone, Vladimir Luxuria, Syria, Pino Strabioli, Fabio Canino, Antonino, Virginio, Pierdavide Carone, Giulia Ottonello, Nicola Gargaglia, Serena Brancale e tantissimi altri (il programma per intero è a fondo pagina).
Sono state invitate inoltre le maggiori organizzazioni romane di clubbing: Poppe, Latte Fresco, Alterego, Company Roma, Kalispera, Tu 6 Pazzah, Muccassassina, Glamorize, Ram e Stay Calma. Direttamente dal Mamamia, LESWEEK il primo festival italiano per donne. Ci saranno inoltre dei talk politici con i principali esponenti di opposizione. Domenica 2 giugno appuntamento con Elly Schlein, alle ore 21; martedì 4 giugno alle ore 20:30 appuntamento con Riccardo Magi di +Europa; venerdì 7 giugno alle ore 20:30 appuntamento con Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, mentre devono ancora confermare la loro presenza Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Carlo Calenda.
Rock Me Pride
A Pride concluso, come avvenuto lo scorso anno Rock in Roma ospiterà Rock Me Pride (Art Pop Edition), il party ufficiale del Roma Pride powered by Muccassassina, diretto artisticamente da Diego Longobardi. Sabato 15 giugno all’Ippodromo delle Capannelle ci sarà Annalisa, madrina del Roma Pride, con un concerto in cui canterà le sue hit più celebri. Tra gli ospiti anche BigMama. A presentare l’evento Brenda Lodigiani, ormai mitica Annalaisa per la Gialappa’s Band. Si alterneranno inoltre sul palco Dj Anto, Roberta Orzalesi, Valerio Lazzari, La Diamond, Farida Kant, Melissa Bianchini, Le Riche, La Sheeva, Raven Idoll, Aura Eternal, Skandalorsa, Jaguaro e direttamente dal Brasile la dj Anne Louise. Evento a pagamento, con biglietti su TicketOne, mentre alla Pride Croisette ci sarà il closing party con disco night fino alle 2, del tutto gratuito.
Semplicemente bellissima, infine, la locandina ufficiale del Roma Pride che grazie al Comune sarà visibile anche nella cartellonistica stradale della città, realizzata da Santiago Oliveros, artista e illustratore colombiano che lavora sotto lo pseudonimo di “SakoAsko”.
“Volevo che fosse un’immagine con un grande potere comunicativo, qualcosa che ispirasse celebrazione e coraggio”, ha commentato Oliveros. “Ho rappresentato albero maestoso che rappresenta la comunità LGBT+, salda nelle sue radici che continua a crescere rigogliosa nonostante gli attacchi e le violenze subite nel corso della sua storia. Ogni ascia rappresenta un insulto, un attacco subito da quanti in nome di un proprio culto o ideologia retrograda e profondamente conservatrice hanno cercato di bloccare la strada percorsa dalla nostra comunità che, seppur ferita, come quell’albero continua ad andare avanti e a crescere unita e rigogliosa.”
Programma Pride Croisette
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