Stop alla plastica monouso: da oggi il divieto per la salvaguardia degli oceani

Dopo le direttive UE di luglio, l'Italia dice addio ai prodotti in plastica monouso. Ecco quali.

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Addio alla plastica monouso – da oggi, 14 gennaio 2022, è vietata la produzione e la vendita di prodotti in plastica monouso. Con la possibilità di esaurire le scorte, il decreto legislativo 196/21 prevede lo stop a piatti, posate, bicchieri, cannucce, cotton fioc in plastica tradizionale, bottiglie per bevande fino a tre litri bastoni per palloncini, contenitori in polistirolo espanso, ami, fili da pesca e molti altri oggetti di uso comune.Questa decisione arriva dopo la direttiva UE 2029/904  Sup (Single Use Plastic) in vigore dal 3 luglio 2021, che mira a ridurre l’inquinamento da plastica presente nei mari e negli oceani.

“Oltre l’80 % dei rifiuti marini è costituito da plastica. La plastica si accumula nei mari, negli oceani e sulle spiagge dell’UE e del mondo. I residui di plastica sono ingeriti dalle specie marine, come tartarughe marine, foche, balene e uccelli, ma anche dai pesci e dai crostacei, e sono quindi presenti nella catena alimentare umana”, si legge nella direttiva europea

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Sebbene la plastica sia un materiale conveniente, utile e versatile, deve essere utilizzata, riutilizzata e riciclata meglio. Quando i rifiuti in plastica vengono gettati, l’impatto economico non comprende solo la perdita di valore del materiale, ma anche i costi di pulizia e le perdite per il turismo, la pesca e la spedizione.

Con un ritardo di diversi mesi l’Italia, uno dei maggiori produttori e consumatori di prodotti in plastica monouso, si è adeguata alle norme UE, con l’eccezione per i prodotti in materiale biodegradabile e compostabile.

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