31 anni, Zi Faámelu è una cantante trans ucraina celebre in patria e sui social, nata in Crimea nel 1990 e in questi giorni ospite del Lovers Film Festival di Torino.
Faámelu è diventata famosa per aver partecipato a “The Voice of Ukraine”, nel 2018. Nel 2020 ha pubblicato i singoli Fallen Angel e Undiscovered Animal, riscuotendo un più che discreto successo sulle radio ucraine. Allo scoppio del conflitto con la Russia ha provato a lasciare il Paese ma essendo volto conosciuto è stata fermata alle frontiere, in quanto donna trans e per questo chiamata alle armi in difesa delle patria. E le hanno tolto tutto. Dalla sua nuova musica ai documenti, passando per i vestiti, il denaro e le attrezzature musicali.
“Tutto ciò che mi resta è la mia voce. Sono completamente distrutta, persa e traumatizzata“, scriveva sui social Zi. “Non voglio sparare alle persone, non voglio uccidere nessuno“, raccontava Faámelu a Rolling Stone. “Preferisco morire“. Per riuscire a fuggire, dopo aver provato invano a superare più posti di blocco con la Romania, Faámelu ha dovuto attraversare a nuoto il confine di Sighetu, nel fiume Danubio, illegalmente. “Sono quasi annegata. Ho bevuto così tanta acqua“, ha ricordato. “Mi sentivo esausta, nuotavo con le ultime energie che avevo in corpo. Ho nuotato e in qualche modo ho raggiunto quella riva, ma ho pensato che fosse ancora l’Ucraina. C’era un campo vicino da attraversare. È stata come una maratona”. Ma quella riva tanto agognata non era l’Ucraina, bensì la Romania. Così Zi è riuscita ad approdare in Germania, il 10 marzo scorzo, dove ha ottenuto lo status di rifugiata.
“Quando ho cercato di scappare, essendo un personaggio pubblico mi hanno riconosciuta e mi hanno già bloccata al primo checkpoint“, ha rivelato nel corso di un incontro pubblico con Vladimir Luxuria, direttrice artistica del Lovers. “Mi hanno chiamata con il mio dead name e mi hanno preso i documenti. In Ucraina una donna trans è un uomo. Volevano che io combattessi come un uomo per il Paese. Non ci sono diritti per le donne trans. Veniamo considerati come scherzi dell’umanità, ma comunque uomini“.
Nata e cresciuta in Crimea, Zi ha due genitori filoputiniani che incredibilmente non credono alla guerra ucraina, perché accecati dalla propaganda russa. “I miei non hanno mai accettato chi ero, quindi mi sono trasferita a Kyev all’età di 16 anni“, ha confessato Faámelu, che ha poi ricordato quanto avvenuto poco più di due mesi fa, quando la guerra ha travolto l’Ucraina. “Mi sono svegliata come tutti con il rumore delle bombe, il 24 febbraio. Abbiamo avuto profonda paura e molti miei amici e vicini di casa sono fuggiti di casa, sono rimasta sola“.
Ora donna libera in Germania, ma criminale in patria, Zi Faàmelu tornerà questa sera al Lovers per duettare al fianco di Michele Bravi, ospite musicale di questa 35esima edizione del Festival.
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