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Papa Francesco: tutte le dichiarazioni sui diritti LGBTQ

No al matrimonio egualitario, Sì alle Unioni Civili, contro la "Teoria Gender" ed i politici omofobi: luci ed ombre di un papato che, comunque, ha messo al centro i diritti civili.

4 min. di lettura


Che quello di Jorge Mario Bergoglio sarebbe stato un papato di rottura è stato chiaro già dalla scelta dello pseudonimo al soglio pontificio, nel 2013: Francesco, ispirato a Francesco D’Assisi.

Una simbologia evidente: una Chiesa in declino, vessata dagli scandali finanziari e sessuali, avrebbe dovuto spogliarsi di privilegi e ricchezze (ricordate la pantofola Prada di Ratzinger?) e sarebbe dovuta tornare con umiltà dalla parte degli ultimi, per rinascere.

Grazie anche al sangue latino del porporato Argentino, sicuramente più empatico del freddo, teutonico Jorge.

Il talento “populista” di Francesco dal punto di vista politico rende quasi automatico associare il suo papato ad una svolta fortemente progressista, in forte discontinuità con quello di Ratzinger, caratterizzato dal primato della Teologia.

Tanto che Papa Francesco è anche politicamente considerato una delle figure “più a sinistra” in questi anni post-ideologici, sebbene una analisi più approfondita porti a ridimensionare queste valutazioni.

Una cosa è certa: temi come l’omosessualità, l’aborto, la GPA la sessualità, dopo essere stati per secoli tabù in Vaticano, con Francesco sono divenuti temi centrali, nel bene e nel male.

Fino alle dichiarazioni di pochi giorni fa sulle Unioni Civili, con il giallo del video inserito -forse- nel documentario dopo essere stato stralciato da una intervista ad una tv messicana.

In questi 7 anni il talento comunicativo del Papa ha risvegliato le masse di fedeli e non, ed ha efficacemente fatto incontrare temi spirituali con la stretta attualità.

Un Papa capace di telefonare a sorpresa a persone comuni, di stare tra la gente, di incontrare chiunque potesse offrirgli una angolazione, anche  controversa,  su un determinato tema di suo interesse.

Per i detrattori invece,  aperture e prese di posizione apparentemente rivoluzionarie, nasconderebbero la scaltra intelligenza del Gesuita dal fare Gattopardesco: fingere di cambiare tutto perchè tutto rimanga uguale.

A beneficio degli uni e degli altri, a rileggere ora tutte le sue prese di posizioni, nel corso degli anni le luci si alternano alle ombre, almeno dal punto di vista LGBTQ+.

No al matrimonio egualitario in Argentina

Il Cardinale Bergoglio, prima di divenire Papa, si oppose alla legge sul matrimonio egualitario approvata nel 2010 in Argentina .

Secondo il New York Time, Francesco propose al governo Argentino di “ripiegare” sulle Unioni Civili.

In tema di sessualità inoltre, si oppose alla proposta del Governo Argentino di distribuire preservativi gratuitamente, accettandoli (dottrina della Chiesa) solamente per limitare le malattie.

Chi sono io per giudicare?

Eletto da poco, nel 2013 Francesco si pronuncia da Papa su temi LGBTQ con la celeberrima “Chi sono io per giudicare?” , nella conferenza stampa volante su di un aereo per Rio De Janeiro.

Un giornalista gli chiede della “lobby gay” in Vaticano, tema esploso già durante il papato di Ratzinger: Francesco risposte -in sintesi- che tutte le lobby sono negative, non solo quella gay, e che invece la singola persona non va comunque giudicata, se ben intenzionata.

Qui una analisi più approfondita. In ogni caso la frase rappresentò una grossa svolta nella percezione dell’opinione pubblica.

Incontra la funzionaria USA che rifiutò di sposare coppie Gay

Nel 2015 Kim Davis, oscura funzionaria statunitense, salì agli onori delle cronache per essersi rifiutata di celebrare matrimoni gay, legalizzati da Obama,

Fu sanzionata per questo, e divenne un simbolo dell’America conservatrice che si opponeva alla svolta progressista sui diritti LGBTQ. L’incontro non fu mai smentito dal Vaticano.

Durante lo stesso viaggio incontra un vecchio amico omosessuale, con un compagno di 19 anni

Disorientando non poco l’opinione pubblica, nella stessa trasferta statunitense, nel 2015, Francesco incontra a Washinghton una coppia gay

Il no all’ambasciatore gay

Laurent Stefanini, nel 2015, viene designato come ambasciatore Francese dal governo Hollande. Ma la nomina viene misteriosamente bloccata, e si innesca una empasse diplomatica: Stefanini infatti è gay, e qualcuno non approva la sua designazione. Secondo le indiscrezioni  il Papa in persona.

Non si può confondere la famiglia voluta da Dio con altri tipi di Unione

Nel pieno del dibattito sulle Unioni Civili, nel 2016, il Papa entra a gamba tesa rimarcando la linea del Vaticano: le Unioni Civili non vanno confuse con le “famiglie volute da Dio”.

La Teoria Gender è una guerra mondiale contro il matrimonio

Negli anni, nonostante la sua apertura su certi temi, il Papa, esprime più volte la sua avversione per la cosiddetta teoria Gender, paragonandola a totalitarismi, genocidi e conflitti mondiali.

Parlando all’Ufficio Internazionale Cattolico dell’Infanzia nel 2014, afferma:

E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti

Durante una visita nelle Filippine, nel 2015:

Vent’anni fa, nel 1995, una Ministro dell’Istruzione Pubblica aveva chiesto un grosso prestito per fare la costruzione di scuole per i poveri. Le hanno dato il prestito a condizione che nelle scuole ci fosse un libro per i bambini di un certo grado di scuola. Era un libro di scuola, un libro preparato bene didatticamente, dove si insegnava la teoria del gender. […] Ma non è una novità questa. Lo stesso hanno fatto le dittature del secolo scorso.

A Cracovia, nel 2016

In Europa, in America, in America Latina, in Africa, in alcuni Paesi dell’Asia, ci sono vere colonizzazioni ideologiche. E una di queste – lo dico chiaramente con “nome e cognome” – è il gender! Oggi ai bambini – ai bambini! – a scuola si insegna questo: che il sesso ognuno lo può scegliere. E perché insegnano questo? Perché i libri sono quelli delle persone e delle istituzioni che ti danno i soldi. Sono le colonizzazioni ideologiche, sostenute anche da Paesi molto influenti. E questo è terribile

Sempre nel 2016, In visita in Georgia, da Tiblisi, paragona la Teoria Gender niente meno che alla Guerra Mondiale.

Bambini gay? Si può provare con lo psichiatra

La furia contro la Teoria Gender si materializza nuovamente con una dichiarazione inaccettabile sui “bambini gay”, nel 2018.

In seguito il Papa ritratta asserendo di essere stato frainteso, con la dichiarazione in seguito sparita dai resoconti ufficiali.

Certi politici omofobi assomigliano a Hitler

Per par condicio nel riferirsi a regimi totalitari,  al XX Congresso mondiale dell’Associazione internazionale di diritto penale, Francesco si scaglia contro i politici che alimentano l’odio verso gli omosessuali, paragonandoli ad Hitler.

Sempre nel 2019, aveva ulteriormente marcato la distanza dall’omofobia, dicendo che “Gli omofobi non hanno un cuore umano“.

La relazione erotica omosessuale non va condannata

Nel 2019 viene commissionato uno studio che potremmo definire filologico sulla Bibbia, quindi sull’attualità di certi precetti, e le conclusioni sono sorprendenti:

Sappiamo che diverse affermazioni bibliche, in ambito cosmologico, biologico e sociologico, sono state via via ritenute sorpassate con il progressivo affermarsi delle scienze naturali e umane; analogamente – si deduce da parte di alcuni – una nuova e più adeguata comprensione della persona umana impone una radicale riserva sull’esclusiva valorizzazione dell’unione eterosessuale a favore di un’analoga accoglienza della omosessualità e delle unioni omosessuali.

Conclusioni tacitamente avallate dal Papa, perchè altrimenti sarebbero state bloccate.

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Anonimo 22.10.20 - 20:18

Occhio a non cadere nel trappolone dell'astuto Papa gesuita, è solo l'ennesimo tentativo di boicottare il matrimonio egualitario, ormai realtà in 28 paesi del mondo, in favore di una legge discriminante, al ribasso e apartheid come quella sulle unioni civili. La Chiesa Cattolica resta un'istituzione profondamente oscurantista eterocispatriarcale, contraria a ogni forma di autodeterminazione e uguaglianza, soprattutto delle donne e delle persone LGBTQI+.

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Franzc Dereck 22.10.20 - 18:54

Mio limite , ovvio , ma non riesco a comprendere questo focalizzare , fare ritornare i riflettori sulla figura del Vescovo di Roma , del Papa della Chiesa Cattolica. Anche se Francesco è animato dalle migliori intenzioni di accettazione e di inclusività , alla fine della fiera significa solo fare ritornare le " pecorelle smarrite " all'ovile , magari con dei pagliericci più comodi ! Mi dispiace , non mi associo. La storia della Chiesa di Roma è stata solo quella di mettersi al posto degli Imperatori di Roma , blandire i Normanni per sbarazzarsi dei Longobardi , togliere la corona imperiale agli Hoenstaufen quando erano divenuti pericolosi per i possessi della Chiesa. Andare avanti sarebbe tedioso Il passato può cambiare , è vero ma , come diceva Laocoonte davanti al cavallo di legno lasciato sulle rive dello Scamandro : "Timeo Danaos etsi dona ferentes " . Respingere una mano tesa è sempre controproducente : ma non bastano poche parole , forse manipolate ad arte.

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