300 sacerdoti austriaci si ribellano al Vaticano: sì alla benedizione per le coppie LGBT

"Non rifiuteremo nessuna coppia di innamorati che chiederà di celebrare la benedizione di Dio", hanno tuonato dall'Austria i 300 dissidenti.

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300 sacerdoti contro la decisione del Vaticano.
2 min. di lettura

A due giorni dalla decisione del Vaticano di rifiutare la benedizione alle coppie dello stesso sesso, arriva il NO da parte di 300 sacerdoti austriaci, i quali hanno preso la decisione di continuare a benedire anche le coppie LGBT.

Questi 300 sacerdoti ribelli fanno parte del movimento Pfarrer-Initiative (Movimento dei pastori), il quale ha specificato in una nota: “Questo decreto è un affronto per molti cristiani, discredita il messaggio di libertà di Gesù“. Per i 300 sacerdoti, dunque, anche le coppie dello stesso sesso meritano la benedizione di Dio, e non vedono alcuna motivazione sul rifiuto della Chiesa.

Dopo la nota della Santa Sede molte celebrità hanno espresso vicinanza alle coppie LGBT. È intervenuta oggi Laura Pausini, mentre nei giorni scorsi la nostra comunità ha ricevuto l’appoggio di Elodie, Fedez ed Elton John, ma anche di uomini di chiesa come padre Maggi e politici come il noto relatore della legge contro l’omotransfobia, misoginia e abilismo Alessandro Zan.

Il messaggio dei 300 sacerdoti dissidenti

Il movimento ha specificato:

Noi membri della Parish Priests Initiative (Pfarrer-Initiative in tedesco, ndr) siamo profondamente sconvolti dal nuovo decreto romano che cerca di proibire la benedizione delle coppie omosessuali. Questa è una ricaduta nei tempi che speravamo di superare con Papa Francesco.

In solidarietà con così tante persone, non rifiuteremo in futuro nessuna coppia di innamorati che chiederà di celebrare la benedizione di Dio, che sperimentano ogni giorno, anche in un servizio di culto.

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La spina nel fianco del Vaticano

Questo gruppo di sacerdoti è da sempre dissidente, nei confronti di alcune decisioni prese dal Vaticano. Non a caso nel 2012 la Santa Sede ha vietato al fondatore Helmut Schueller il diritto di utilizzo del termine monsignore.

La benedizione alle coppie LGBT è solo l’ultima disobbedienza del gruppo austriaco, che spinge anche per il sacerdozio a uomini sposati e donne, e ha aperto alla comunione per i protestanti e il matrimonio in Chiesa per le persone divorziate che vogliono risposarsi.

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