Queer: ma cosa vuol dire “queer”?

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Poche persone conoscono il significato di queer e si chiedono: "ma cosa vuol dire queer?". Un video che prova a far luce sulla questione.

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In pochi e poche conoscono o hanno capito il significato del termine “queer”, letteralmente “strano” o “eccentrico“, e spesso capita che si chiedano: “Ma cosa vuol dire??”
Queer è infatti un termine inglese il cui uso, nel caso dell’Italia, è cresciuto solo nell’ultimo decennio e di cui però il significato, forse perché molto ampio, resta ancora poco chiaro.

In questo video alcun* tra i/le più famos* performers queer londinesi provano a spiegare cosa significhi per loro, in occasione del Queerest of the Queer Festival, un festival che si è tenuto a Londra il settembre scorso.

Ecco cosa hanno risposto:

Math from the Math Lab:
“la libertà di poter dire “io non sono ne A, né B, questo o quello” e la libertà di poter esistere in quel meraviglioso spazio, che sta in mezzo ai due “binari” (maschile e femminile, etero o gay). E’ una identità liberatoria perché significa tante cose eterogenee che uniscono insieme persone molto diverse tra loro”

Ivon :
“per me significa distruggere le boxes (in inglese “box”, scatola, intesa come schema), mentre sono cresciuta sentendo dare al termine, da mio padre e dai suoi amici per esempio, un connotato negativo

The Vergin Mary or The Vergin of Extravaganza:
“chiunque è differente, chiunque è fuori dagli schemi. La parola prima aveva un’accezione negativa mentre adesso sta assumendo una connotazione positiva. Oggi, esser parte della comunità queer, è qualcosa di molto bello”

Ruby Wednesday:
“gli/le eterosessuali possono essere queer, i gay possono esserlo, nessuno dovrebbe sentirsi obbligat* a essere un certo tipo di “etero”, “gay” o “transgender”. L’ “ombrello” queer è la rete sicura di tutt* coloro che non si sentono di appartenere a nessuno dei cliché”

Il Festival, che si è svolto a Londra a settembre aveva infatti l’obiettivo di fornire un’educazione al queer rivolta a tutti e tutte, inclus* bambini e bambine; questo video ne è un esempio.

Immediato ed esaustivo è anche un altro video, dello stesso collettivo di performers londinesi, che prova in questo caso a spiegare “Perché gli spazi queer, sono importanti“, visibile a questo link, ne consigliamo la visione.

L’approfondimento su questa strana parola, un neologismo intraducibile nella nostra lingua, proseguirà con un chiarimento su cos’è la Teoria Queer, sulla sua filosofia e molto altro. L’utilizzo del termine, anche in Italia, potrà forse aiutare la comunità LGBT a diventare più fluida e inclusiva.

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